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È morto Bruno Filippini, protagonista delle lotte di Porto Marghera

Pubblicato il 26 settembre 2017 in Lavoro, Venezia

Bruno Filippini  

Era stato uno dei protagonisti della stagione del Petrolchimico di Porto Marghera, vissuta da leader dei chimici della Cgil veneziana prima e veneta poi: Bruno Filippini è morto all’ospedale di Verona nella notte di martedì 26 settembre 2017. Aveva 68 anni ed era stato un protagonista delle grandi lotte operaie di Porto Marghera a partire dai primi anni Settanta. Quel polo industriale di cui proprio quest’anno ricorre il centenario.

Successivamente il suo impegno proseguì con un ruolo importante anche nella scrittura dell’accordo di programma per Porto Marghera, a fine anni Novanta, e poi in politica prima come consigliere comunale a Venezia con la giunta Cacciari dal 2005 al 2010, e poi da assessore alla casa e al patrimonio dal 2010 al 2014 con la giunta Orsoni. Le esequie si terranno con rito civile si terrà Venerdì 29 settembre alle ore 11.30 presso la sede del Municipio di Venezia a Ca’ Farsetti.

«Di lui ricordiamo la capacità di interlocuzione – scrive la Cgil del Veneto fra i tanti che ricordano in queste ore la figura del sindacalista – ma anche la grande determinazione nel sostenere le cause del lavoro e della democrazia, il non risparmiarsi mai e l’affrontare sempre in prima persona le tante questioni che hanno incrociato il suo percorso, dalla lotta al terrorismo alle battaglie per il lavoro e la salute in fabbrica, fino ai temi legati al destino del polo industriale veneziano. Con Bruno se ne va una voce importante del sindacato veneziano e veneto e nella Cgil ne resterà sempre vivo il ricordo».

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