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Prosecco, il caldo anticipa la vendemmia a inizio settembre

Pubblicato il 4 agosto 2017 in Economie, Treviso

colline del prosecco  

“Lucifero”, l’ondata di caldo sahariano e siccità che colpisce l’Italia e il Veneto, influenza la vendemmia del prosecco. Che nel 2017 sarà anticipata di qualche giorno, e comincerà nella prima settimana di settembre, secondo le previsioni del consorzio Conegliano Valdobbiadene DOCG.

Decisivi per i viticoltori saranno i due incontri, indetti dalla Commissione tecnica del Consorzio per il 28 e 29 agosto, rispettivamente a San Pietro di Feletto e a Valdobbiadene, che hanno come obiettivo fornire i risultati delle curve di maturazione e dell’assaggio delle uve così da determinare esattamente la data migliore per iniziare la vendemmia nelle diverse aree. Al momento si prevede di inaugurare la raccolta verso la fine della prima settimana di settembre per la zona est e nella seconda metà del mese per la zona ovest della Denominazione.

Intanto fervono le attività tra i filari, dove si lavora per le ultime operazioni viticole utili a garantire le migliori condizioni per il completamento della maturazione delle uve. La resa si preannuncia buona: dopo un inverno e un inizio di primavera piuttosto secchi l’andamento pluviometrico si è riportato nella media delle ultime annate grazie alle piogge di fine aprile e inizio maggio. La relativa siccità invernale è stata quindi compensata a primavera, riportando i millimetri di pioggia caduti nella media storica. Marginali i danni per il gelo sulle colline e solo due ristrette aree sono state interessate dalla grandine.

«Fuori dalla media invece il caldo estivo, che però, grazie alle precipitazioni verificatesi anche durante il mese di luglio, sta garantendo un regolare avanzamento della maturazione delle uve – dichiara Leone Braggio, consulente dell’ufficio tecnico-vinicolo del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – Decisamente favorevole è stato poi il periodo a cavallo della fioritura, con una pressione sanitaria nettamente inferiore a quella dell’anno scorso, cosa che ha consentito ai viticoltori di prendersi cura delle viti con maggiore tranquillità». Per il presidente del consorzio, Innocente Nardi, «la resa complessiva della denominazione è stimata al momento in linea con il 2016 e anche l’andamento dei prezzi delle uve mostra una situazione stabile».

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