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Metalmeccanici in aziende artigiane, proroga del contratto per 70mila

Pubblicato il 2 agosto 2017 in Lavoro, Pmi e Imprese

 

È stato prorogato per altri due anni, fino al 31 agosto 2019, il contratto regionale per le aziende metalmeccaniche artigiane del Veneto siglato da Fim Cisl, Uilm Uil e Confartigianato, Cna e CasaArtigiani, scaduto il 31 luglio 2017. Sono oltre 70mila i lavoratori a cui il contratto si applica, che vedranno confermata una quota media mensile di 42 euro di aumento. Nell’ambito della proroga le parti hanno definito la possibilità di stabilire una “quota di adesione contrattuale alla previdenza complementare” per sensibilizzare i lavoratori all’iscrizione ad un fondo complementare pensionistico, a cui oggi solo il 5% degli addetti artigiani veneti aderisce.

Confermata la disciplina di eventuali e auspicabili picchi di lavoro: vi è la possibilità di assumere lavoratori con contratto a termine in numero superiore rispetto a quanto previsto dalla legge e dal contratto collettivo nazionale. «In quest’anno di applicazione si è potuto vigilare, tramite la commissione paritetica, le richieste ricevute dalle aziende, evitando assunzioni con forme contrattuali meno tutelanti per i lavoratori» sostiene Massimiliano Nobis, segretario generale della Fim Cisl del Veneto. Nella proroga è inoltre previsto di definire modalità applicative di eventuali forme di welfare contrattuale contrattate a livello nazionale.

«La proroga contrattuale firmata – sottolinea Massimiliano Nobis – mantiene un importante riconoscimento salariale per i lavoratori del settore. Ci sono concrete possibilità per affrontare il tema dell’adesione alla previdenza completare. Confermata la disciplina di gestione congiunta dei picchi produttivi, rimane ancora disatteso il monitoraggio della gestione delle risorse destinate alla formazione, con una valutazione delle proposte formative sui reali fabbisogni delle aziende e dei lavoratori.
Aggiornare e incrementare la “professionalità” del nostro settore dell’Artigianato Veneto è vitale per mantenere lontani gli effetti provocati dalla crisi economica del 2008. Sarà impegno della Fim Cisl portare le parti firmatarie al tavolo per affrontare questo importante tema. Salario, formazione e gestione dei picchi lavorativi sono elementi confermati che daranno continuità ai bisogni dei lavoratori e degli imprenditori artigiani».

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