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Fonderie Ariotti e VDP acquisiscono Fonderia Anselmi

Pubblicato il 1 giugno 2017 in Padova, Pmi e Imprese, Vicenza

Roberto Ariotti e Franco Vicentini  

La Fonderia Anselmi di Camposampiero è stata rilevata da una joint venture tra Fonderie Ariotti di Adro (Brescia) e VDP Fonderia spa di Schio (Vicenza). L’operazione è imperniata sull’acquisizione del 50% delle quote di Anselmi casting srl da parte del player veneto. Il presidente della neonata società è Otello Pittarello, che ha presentato il progetto nella sede di Confindustria Padova il 1 giugno 2017. Arriva così a una soluzione la prolungata crisi della Fonderia Anselmi. Il punto di svolta è stato l’11 maggio quando Fonderie Ariotti spa, attraverso la controllata Anselmi casting srl, ha ricevuto dal Tribunale di Padova parere affermativo circa la sua offerta di acquisizione di Fonderia Anselmi, in concordato dopo il fallimento della società che ne gestiva l’affitto.

«Ho sempre ammirato il prodotto targato Fonderia Anselmi – afferma l’amministratore di Fonderie Ariotti, Roberto Ariotti -. Credo che sia una grande azienda, che si è però trovata con l’arrivo della crisi nel 2008 finanziariamente sbilanciata. Ci impegneremo nel rilancio, facendo leva sul radicamento che le nostre aziende già hanno nelle supply chain europee delle energie rinnovabili e dell’impiantistica più avanzata. L’estensione della gamma che già forniamo sarà preziosa per il mercato ed avvieremo anche importanti progetti di ricerca, sviluppo e di co–design. Un piano che soddisfi al contempo il business di oggi e prospettive a più lungo termine. Quest’azienda tornerà ad essere un richiamo anche per giovani talenti, di cui avremo bisogno per rinverdire la struttura una volta superata la fase di rilancio, che immaginiamo possa richiedere tra i due e i tre anni».

«Sin da quando ho iniziato a lavorare nel settore delle fonderie ho sempre sentito citare la Fonderia Anselmi come un esempio di competenza e qualità – ha dichiarato Franco Vicentini, amministratore di VDP Fonderia -. Il nostro obiettivo comune è riuscire a ricreare una struttura produttiva all’avanguardia in termini impiantistici e gestionali che, con le due aziende proprietarie, possa costituire un riferimento europeo nel settore e un benchmark per tutti i concorrenti. Uno sviluppo importante nei prossimi anni risiederà nel settore della trattoristica e del movimento terra dove si sfrutteranno le sinergie con un’altra fonderia del Modenese partecipata da VDP. Ritengo infine che questa operazione rappresenti uno dei rari esempi di aggregazione nel nostro settore realizzata da due concorrenti diretti. Ci siamo uniti in quanto crediamo che lo sviluppo futuro passi attraverso accordi societari che permettano la crescita delle aziende e non acquisizioni che puntino solo a razionalizzare o minimizzare i costi».

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