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Veneto Banca, 5 milioni di multa dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette

Pubblicato il 25 maggio 2017 in Credito, Treviso

Veneto Banca assemblea  

Maxi multa per Veneto Banca: l’Antitrust ha sanzionato l’ex popolare veneta per 5 milioni «per aver posto in essere due pratiche commerciali scorrette consistenti rispettivamente nell’aver nei fatti condizionato l’erogazione di mutui a favore dei consumatori all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni e indotto i consumatori intenzionati a richiedere mutui ad aprire un conto corrente presso la banca» si legge in una nota dell’autorità per la concorrenza.

«In particolare, la banca ha condizionato l’erogazione di mutui all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni, con lo scopo di collocare questi titoli presso i consumatori – si legge ancora nella nota –. Tali comportamenti hanno avuto luogo al fine di realizzare un’operazione di ricapitalizzazione della banca, che ha avuto inizio a partire dal secondo semestre 2012 e pieno sviluppo negli anni 2013 e 2014, nella quale sono prevalse le esigenze di patrimonializzazione della Banca sugli interessi della stessa clientela».

Veneto Banca, acquisti di azioni in cambio dei mutui

Si tratta delle ormai famose operazioni “baciate” di cui tanto si è scritto – e su cui la magistratura ha indagato – nei mesi scorsi. «Nel caso dei “mutui soci” riservati ai soci, in particolare – scrive l’Antitrust –, i consumatori sono stati condizionati, al fine di ottenere gli stessi, ad acquistare pacchetti minimi di azioni della banca pari a n. 200 azioni, dunque superiori a quelli minimi necessari per diventare soci (pari a n. 100 azioni) e a non vendere tali pacchetti azionari per determinati periodi, al fine di non perdere le condizioni economiche previste per il mutuo. Peraltro, le condizioni economiche di tali mutui soci sono risultate compensate, in termini negativi, dai costi connessi al pacchetto azionario al quale tale prodotto era di fatto vincolato».

Il meccanismo prevedeva poi che, nel momento in cui il consumatore sottoscriveva un mutuo, venisse anche indotto a sottoscrivere un conto corrente su cui regolare il mutuo stesso con la prospettazione della necessità di detenere un rapporto di conto corrente collegato al mutuo.

L’Antitrust parla di «indebito condizionamento connesso alla prospettazione di poter ottenere il mutuo a condizioni particolarmente favorevoli solo sottoscrivendo azioni della Banca» che andrebbe a configurare un «comportamento idoneo a fare assumere una decisione commerciale che il consumatore non avrebbe altrimenti preso».

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