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Perdita dei dati, un’impresa su due rischia di chiudere

Pubblicato il 25 maggio 2017 in Innovazione, Pmi e Imprese

 

Di fronte al rischio di perdere in un attimo tutti i dati della propria azienda non basta aver effettuato il backup dei sistemi. Ciò che fa davvero la differenza è ridurre al minimo i tempi di ripristino dei sistemi e limitare, di conseguenza, i danni che un «fermo macchine»causerebbe all’impresa. Si tratta di un rischio concreto considerando che «tra le imprese che hanno subito disastri con pesanti perdite di dati, un’azienda su due ha chiuso i battenti entro due anni dall’evento disastroso». Ecco perché il system recovery plan, ovvero una soluzione che permetta di ripristinare i sistemi nel più breve tempo possibile, deve essere tra le priorità per le aziende che si affacciano all’industria 4.0. Le strategie per la gestione efficace dei dati e la semplificazione dei processi IT sono stati i temi principali di #MakeITSimple, l’evento organizzato a Fabrica  da Elmec Informatica, Managed Service Provider con 8 sedi in Italia e in Svizzera.

Protagoniste del dibattito sulla digital transformation i responsabili IT delle aziende: Guna SpA, MIDI Europe S.r.l., Orthofix Srl, Gruppo Veronesi, Quadrifoglio SpA. «L’innovazione non trasforma, in realtà, ma si somma a quanto è stato realizzato in precedenza. Innova davvero non chi cambia radicalmente, ma chi riesce ad integrare queste stratificazioni e adattarle allo scenario di mercato attuale, in velocità”, ha spiegato Rinaldo Ballerio, Presidente di Elmec, lanciando alla platea una provocazione nei confronti dei facili entusiasmi generati dall’industria 4.0.

Sistemi integrati: un modello per la Pmi 4.0

Le imprese, specialmente le PMI, oggi si trovano di fronte a un bivio: continuare a seguire un modello ‘reattivo’, dove il reparto IT attiva su richiesta nuovi servizi o affronta eventuali disservizi oppure strutturarsi per essere proattivi, proporre nuove soluzioni che possano integrarsi e migliorare tutti i processi da quello produttivo alla logistica fino alla raccolta e all’analisi strategica dei dati.Per percorrere questa seconda via è indispensabile dotarsi di sistemi informatici veloci, performanti e scalabili. «Nuove tecnologie (molte delle quali open source), sistemi operativi eterogenei, l’interoperabilità con il public cloud: lo scenario per le PMI si complica, o meglio, se ne genera uno nuovo, parecchio complesso», ha spiegato Marco Lucchina, CTO e Business Director di Elmec Informatica. «Il compito dei responsabili IT delle aziende è quello di coordinare al meglio tutte queste risorse, integrandole con il patrimonio informativo realizzato negli anni». Tutto ciò è possibile solo affrontando pesanti investimenti in infrastruttura e personale, opzione difficilmente percorribile dalle PMI, oppure attraverso la sinergia con un partner che possa fornire capacità IT ‘on demand’, tecnologie per automatizzare i processi e liberare risorse e le competenze specifiche per gestire questa complessità.

System recovery: quando i tempi contano

Tra i più temi più dibattuti, c’è quello della sicurezza dei dati delle aziende. Non solo è emersa l’importanza del backup come parte fondamentale di una strategia di disaster recovery, ma soprattutto quanto i tempi nei quali le aziende riescono a ‘rimettere in piedi’ i sistemi siano decisivi in questo processo. Per l’occasione Elmec ha lanciato una nuova soluzione di Managed Backup che permette di recuperare direttamente informazioni critiche attraverso un portale web e di ripristinare interi sistemi in tempi più rapidi rispetto alle soluzioni tradizionali: poche ore a fronte di un’intera giornata. «Il vantaggio principale di un backup gestito resta la possibilità di beneficiare di un servizio che ha alle spalle l’esperienza di oltre 350 tecnici qualificati e delle infrastrutture di system recovery dedicate», ha concluso Marco Lucchina.

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