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A Padova apre Invictus, la startup della riabilitazione ortopedica

Pubblicato il 25 maggio 2017 in Innovazione, Padova

invictus Laboratorio analisi movimento Padova  

Uno spazio di 1600 metri quadri per la prima “officina del movimento” italiana: è la scommessa della startup innovativa Invictus srl che sabato 27 aprile 2017 inaugura la propria sede a Ponte San Nicolò per l’open day dalle ore 11 alle 16 (viale del lavoro 14). Si tratta di un polo tecnologico che, secondo i promotori, rivoluziona l’approccio tradizionale a prevenzione, potenziamento e riabilitazione.

Un centro unico per rispondere a domande diverse, dalla ricerca alla formazione, al cui centro c’è un laboratorio di analisi del movimento: qui con l’utilizzo combinato di sistemi stereofotogrammetrici, sensori inerziali, solette e pedane di pressioni, il movimento del corpo umano e la meccanica dell’apparato muscolo-scheletrico vengono scomposti, sezionati, misurati. Dati preziosi relativi alla cinematica, cinetica e attivazione muscolare che rappresentano la base di partenza di qualsiasi diagnosi. La fotografia scattata dai report sull’analisi del movimento è così la “bussola” del fisiatra e del fisioterapista, ma anche del chinesiologo che mette a punto il programma di allenamento in palestra, del medico che prescrive il programma riabilitativo, del tecnico ortopedico per personalizzare gli ausili o creare le ortesi.

Andrea Castagna, socio unico di Invictus, è la terza generazione della famiglia che ha fondato e gestisce il Gruppo Castagna Ortopedia, realtà presente nel mercato da 70 anni che conta una quarantina di dipendenti nelle quattro sedi fra Milano, Como e Lecco. Coordinatrice del centro Invictus, in cui sono impiegate 30 persone fra dipendenti diretti e collaboratori, è la padovana Maria Sole Peron.

«L’orizzonte cui guarda Invictus – spiega Andrea Castagna – si estende già oltre il Veneto: il nuovo centro sperimentale è destinato a diventare un modello che vogliamo poi progressivamente riproporre, anche se con format più ridotti, in altre città italiane. L’obiettivo è quello di creare una rete nazionale di cui Invictus Padova rappresenterà lo snodo centrale, da cui “irradiare” tutte le altre esperienze. Non ci interessa una crescita dimensionale fine a sé stessa: più che un “marchio” vogliamo esportare un approccio alla valutazione la postura e del movimento in cui crediamo fermamente, una proposta che abbiamo maturato dopo anni di esperienza e che può offrire ai pazienti, ma anche agli sportivi, una risposta davvero nuova». Il nuovo polo tecnologico richiede un investimento complessivo di oltre 4,5 milioni, 3 milioni per la struttura e le dotazioni tecnologiche, 1,5 milioni per la fase di startup.

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