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Bonus bebè per chi ha un permesso di soggiorno breve: sentenza a Padova

Pubblicato il 11 maggio 2017 in Economie, Fisco e consumi, Padova

bebè  

Una sentenza del Tribunale di Padova apre le porte al bonus bebè anche agli extracomunitari che non hanno un permesso di soggiorno di lungo periodo. A dare la notizia è la Cgil che attraverso il Patronato Inca ha sostenuto la causa intentata da una donna moldava, alla quale l’Inps aveva negato il riconoscimento dell’assegno. Il motivo? Il fatto di non avere un permesso di soggiorno lungo – che viene rilasciato dallo Stato a chi lavora regolarmente in Italia da almeno 5 anni – nonostante si trovi in Italia per motivi di lavoro.

«Atto discriminatorio»

«Il giudice l’ha infatti ritenuto un atto discriminatorio – si legge in una nota della Cgil Veneto –, contrario all’articolo 12 della Direttiva europea 2011/98 che prevede parità di trattamento tra lavoratori comunitari ed extracomunitari per i settori della sicurezza sociale, in cui sono comprese le prestazioni di maternità e paternità. Ciò viene fatto prevalere sulla normativa italiana (sulla quale si era basato l’Inps) che richiede agli extracomunitari di essere in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo, rilasciato a chi lavora regolarmente in Italia da almeno cinque anni, per avere accesso al bonus».

Bonus bebè per tutti, altri due ricorsi a Padova

«Ora la sentenza – prosegue il sindacato – mette in discussione questo requisito e rappresenta un procedente che apre le porte a ricorsi analoghi». Antonella Franceschin, responsabile del Patronato Inca di Padova, fa sapere che sulla stessa questione sono stati presentati altri due ricorsi a Padova, ma sottolinea anche la necessità che la legge italiana venga rivista anche alla luce di questa sentenza.

Bonus bebè: come funziona

Il bonus bebè è riservato a nuclei familiari con Isee inferiore a 25mila euro e non è soggetto a tassazione. Prevede un contributo di 960 euro all’anno (80 euro al mese per 12 mesi) per i primi tre anni di vita del bambino (o fino al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio in caso di adozione) nel caso l’Isee del nucleo familiare sia fra i 7.000 e i 25.000 euro annui. Se l’Isee è inferiore ai 7.000 euro annui, l’assegno è di 1.920 euro all’anno (160 euro al mese per 12 mesi). Gli assegni vengono erogati dall’Inps.

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