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Turismo, da Cortina a Jesolo è subito boom per il primo ponte

Pubblicato il 18 aprile 2017 in Economie, Turismo

Venezia  

Quasi esaurito ovunque. Dalle città d’arte alle località del litorale e quelle di montagna. Complici le belle giornate di sole, le previsioni incoraggianti e le ottime temperature il primo ponte dell’anno, quello di Pasqua, ha fatto registrare performance incoraggianti in tutto il Veneto. È andata molto bene alle terme, così come a Cortina, Jesolo e in tutto il comprensorio di Chioggia e Sottomarina. Bene anche il lago di Garda e gran parte delle città guidate come sempre da Venezia e Verona. È il quadro tracciato da Federalberghi Veneto tra gli oltre 2.700 associati.

«Sull’andamento del ponte di Pasqua – spiega il presidente regionale di Federalberghi Veneto e vice presidente nazionale Marco Michielli – direi che con questi presupposti, il segnale positivo che arriva dal mercato consente un moderato ottimismo. Dalla nostra abbiamo un calendario che quest’anno ha collocato la festività a metà del mese di aprile e, anche se la durata dei pernottamenti degli italiani non si discosta dalle 3-4 notti, quella dei turisti stranieri in alcune località ha superato la settimana. Direi bene, soprattutto tenendo conto delle occasioni di vacanza che si avranno nelle prossime due settimane, con i ponti del 25 aprile e del primo maggio, con l’esempio di Treviso ‘baciata’ dagli Impressionisti in mostra fino al primo maggio e dall’arrivo degli Alpini dal 12 al 14 maggio, a dimostrare che gli aventi di livello sono un volano formidabile».

Il mare

Con l’80% degli alberghi aperti a Pasqua (50 strutture su 65), Chioggia-Sottomarina e Isola Verde hanno sfiorato il sold out. «L’occupazione degli hotel è stata del 75% – spiega il presidente degli albergatori di Sottomarina Giuliano Boscolo Cegion – La primavera calda ha spinto le prenotazioni, mentre molti dei turisti che ci hanno raggiunti a Pasqua hanno prenotato già per l’estate, affascinati dalla possibilità di trovare, in un unico brand nell’arco di pochissimi chilometri, la spiaggia, la città d’arte e il parco della Laguna Sud. I prossimi ponti saranno in linea con il passato, meteo e previsioni permettendo». Jesolo conferma il suo appeal; per il ponte di Pasqua ha schierato 1500 addetti negli 82 hotel aperti (contro i 50 dell’anno scorso), aderenti all’Associazione jesolana albergatori, che hanno registrato un’occupazione delle camere pari al 70%. Oltre agli italiani, sono arrivati austriaci, tedeschi e svizzeri. Le previsioni per i prossimi due ponti sono molto buone. Bibione. Malgrado le cattive previsioni, rivelatesi poi una bufala, di turisti a Bibione se ne sono visti tantissimi. Lo dice il presidente dell’associazione Bibionese Albergatori Silvio Scolaro. «Con lunghe code davanti alle gelateria e 25 alberghi su 90 aperti, abbiamo registrato buoni indici di occupazione e anche le previsioni per i prossimi ponti, quando apriranno altri 5-6 alberghi, sono buone. Confidiamo inoltre nella Beach volley marathon, il più grande torneo al mondo con 20mila atleti, che si svolgerà il 19 e 20 maggio e ci traghetterà verso l’estate».

Il lago

La Pasqua sul Lago di Garda è stata archiviata con risultati del tutto positivi, migliori persino dello scorso anno, attestandosi su una percentuale media di occupazione delle camere dell’80-85%. Il bel tempo e le alte temperature del periodo antecedente la Pasqua hanno fatto la loro parte, mentre non si è arrivati al tutto esaurito solo a causa delle previsioni atmosferiche incerte della vigilia che hanno bloccato le prenotazioni last minute. Per quanto riguarda la permanenza, gli italiani hanno fatto un week end corto (1-2 notti), mentre i turisti tedeschi hanno prenotato anche per 3-4 notti. «Questa primavera sembra un ottimo trampolino di lancio verso l’estate, dopo due annate consecutive altamente positive», spiega il presidente di Federalberghi Garda Veneto Marco Lucchini.

Le città d’arte

Venezia si conferma regina con il 95% delle camere occupate negli hotel che aderiscono all’Associazione veneziana albergatori tra sabato e domenica scorsi, mentre per l’estate si prevede il sold out. Se la città lagunare basta da sola a richiamare sempre una foltissima schiera di turisti, in questi giorni un ruolo importante lo hanno giocato le mostre di David Lachappelle e Damien Hirst, valore aggiunto di altissimo livello in una città che spesso soffre per un turismo distratto mordi e fuggi. Verona. Una Pasqua non eccezionale, ma buona, a Verona. «Il tempo ha tenuto e la frequentazione della città è stata medio-alta – dichiara il presidente degli albergatori Giulio Cavara – Continuano a soffrire gli alberghi situati nella cintura urbana, per effetto delle locazioni turistiche legate ai portali online: si parla di 2mila appartamenti. Finché non si metterà mano seriamente a questo fenomeno, non avremo un monitoraggio reale della situazione, con conseguenze immaginabili anche sotto il profilo della sicurezza. Per quanto riguarda gli eventi, il Vinitaly è stato, come sempre, un’ottima occasione per fare marketing sul territorio».

La montagna

Dolomiti a due velocità nel ponte di Pasqua. Da un lato Cortina che, se non ha fatto il tutto esaurito, ha registrato buoni risultati, con pernottamenti medi negli alberghi di 3 notti, grazie anche alle piste innevate, che rimarranno aperte fino al primo maggio. «Chi non scia – spiega la presidente degli albergatori Roberta Alverà – potrà contare su molte altre occasioni di svago, dalle escursioni ai tour in bicicletta». Dall’altro lato c’è tutta la ricchezza della montagna del Bellunese, ma qui le Dolomiti non hanno registrato risultati esaltanti, come conferma il presidente degli albergatori bellunesi Walter De Cassan. «Poca neve, impianti chiusi, brutto tempo», spiega.

Le terme

La novità di quest’anno sono i francesi, arrivati in gran numero nelle strutture alberghiere di Abano e Montegrotto. Come spiega il Gruppo albergatori, le notti medie degli italiani a Pasqua sono state 3-4; quelle degli stranieri tra le 7 e le 10, realizzando il quasi tutto esaurito nei 60 Hotel aderenti a Federalberghi. Anche in questo caso il meteo, che per le terme non è rilevante come per altre località, e che comunque prevedeva lampi e tuoni, è stato puntualmente smentito. «Per i ponti del 25 aprile e del primo maggio siamo già al 90% di occupazione delle camere», fa sapere l’associazione.

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