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Artigiani, l’assistenza sanitaria integrativa allarga la platea ai familiari

Pubblicato il 20 aprile 2017 in Fisco e consumi, Lavoro, Veneto

medici  

L’assistenza sanitaria integrativa per gli artigiani del Veneto si allarga anche ai familiari dei dipendenti. La platea potenziale di Sani In Veneto, il fondo regionale costituito nel 2013 da Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani, Cgil, Cisl, Uil del Veneto, si allarga dunque fino a 345mila persone rispetto agli attuali 115mila lavoratori iscritti, su 135mila dipendenti in regione.

L’iniziativa, presentata il 19 aprile 2017 a Marghera, si chiama Sani In Famiglia. Le prestazioni sanitarie rimborsate che dal 2013, come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, sono assicurate da un versamento del datore di lavoro – 90mila quelle rimborsate agli iscritti nel 2016 – ora ampliano il raggio d’azione. La nuova possibilità, per i lavoratori iscritti, è quella di assicurare uno o più componenti del proprio nucleo familiare, attraverso Sani In Famiglia, grazie al quale i familiari potranno avere accesso alle stesse prestazioni garantite al familiare lavoratore.

«Oggi prende corpo una delle prime aspirazioni delle parti sociali che hanno dato vita a questo fondo – spiega Donato Pedron, presidente di Sani In Veneto –: migliorare la vita sia dei soci che degli aderenti a questa forma di assistenza. Un obiettivo raggiunto anche grazie alla diffusione degli sportelli di Sani In Veneto sul territorio regionale: sono ben 190 e sono uno dei motivi di successo del Fondo».

«Le tutele per i familiari conviventi sono già attivabili da questo mese di aprile – sottolinea Jimmy Trabucco, direttore del Fondo –. Nel dettaglio, con un versamento aggiuntivo la copertura potrà da oggi andare a beneficio anche del coniuge fiscalmente non a carico, il convivente more uxorio e i figli fra i 2 e i 30 anni e quelli con disabilità. In concreto, la quota di adesione (fiscalmente deducibile) a Sani In Famiglia è fissata in 90 euro annui a familiare e per tale costo Ebav (Ente Bilaterale Artigianato Veneto) ha previsto il primo anno un contributo di 45 euro per ogni familiare iscritto».

«In una fase di difficoltà per le famiglie, anche in una regione come il Veneto dove la sanità è eccellente ma costa – aggiunge Patrizio Tonon del settore lavoro e contrattazione di Cgil Veneto – l’avvio di Sani in Famiglia rappresenta un intervento particolarmente importante perché offre l’opportunità di allargare le tutele ai familiari con un consto davvero contenuto». «Sani In Veneto – aggiunge Giulio Fortuni della Cisl – è il Fondo più importante in regione per numero di adesioni e la sanità integrativa è sempre più necessaria: lo dimostra il fatto, risaputo, che le famiglie sono mediamente state costrette a ridurre la spesa sanitaria del 10%».

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