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Distretti industriali: ben 8 su 15 fra i migliori in Italia sono veneti

Pubblicato il 17 marzo 2017 in Economie, Veneto

 

In testa c’è il prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, al secondo posto il comparto dell’occhialeria nel bellunese. Ma a vincere è tutto il sistema veneto: se lo scorso anno secondo il rapporto Intesa San Paolo ben 7 distretti sui 15 più in crescita a livello nazionale erano veneti, un risultato che sembrava inarrivabile, nel 2016 si è riusciti a fare ancora meglio, arrivando a quota 8.

La classifica è certo un bel vedere: dopo prosecco e occhiali ci sono i dolci e la pasta veronesi, la plastica di Treviso, la meccanica strumentale di Vicenza e la termomeccanica scaligera.

Nel biennio 2015-16 i distretti industriali hanno ottenuto buoni risultati: la crescita cumulata del fatturato è stata pari al +1,4% (malgrado la debolezza dei prezzi), mentre l’EBITDA margin è salito al 7,6% nel 2016 dal 7,2% del 2014. Fatturato e margini unitari sono ormai su livelli superiori a quelli pre-crisi. Al contrario, nelle aree non distrettuali il divario è ancora significativo. Sul territorio italiano sono molte le aree di eccellenza distrettuale. Ordinando i distretti industriali oggetto dell’analisi per performance di crescita e reddituale, è possibile ricavare una classifica dei 15 distretti migliori.

Tutte le filiere produttive e le macro-aree italiane sono rappresentate, con una prevalenza di distretti dell’agroalimentare (6) e della meccanica (4) da un lato, e di distretti del Nord-Est (8) e del Nord-Ovest (3) dall’altro. Svettano alcuni distretti e, in particolare, il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, l’occhialeria di Belluno, i salumi di Parma, i vini dei colli fiorentini e senesi.

La presenza di nuovi attori altamente dinamici e di esternalità positive rappresenteranno fattori di competitività importanti per i distretti industriali. Nel biennio 2017-18 è prevista un’accelerazione della crescita (+4,3% cumulato), trainata nuovamente dai mercati esteri e sostenuta dalla domanda interna, con un maggior ruolo per i beni di investimento. In particolare, un contributo importante potrà venire dalla filiera metalmeccanica, sulla spinta dell’attesa ripartenza del ciclo edilizio e degli investimenti in macchinari, a loro volta supportati dalle misure di incentivazione previste nel Piano Industria 4.0.

«Non solo il Prosecco a Conegliano e Valdobbiadene, ma anche l’occhialeria nel Bellunese, il settore dolciario a Verona, le materie plastiche a Treviso e la meccanica strumentale di Vicenza si sono guadagnati l’Oscar della crescita per fatturati ed export: segno di un Veneto che produce, sa fare gioco di squadra tra imprese e territorio e sa creare prospettive di sviluppo non solo per sé ma per l’intero paese». Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia plaude agli esiti del Rapporto annuale sui distretti svolto dalla direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo. Le performances di produttività e redditività premiano, ancora una volta, i distretti veneti, collocandone ben 8 tra i primi 15 posti della classifica che ha valutato la competitività dei 149 distretti italiani. «Con oltre 3 mila aziende e una rete commerciale che ne ha fatto il vin più esportato al mondo – sottolinea Zaia – il distretto del Prosecco non solo si merita l’Oscar della crescita, ma è diventato ormai simbolo del primato veneto nel coniugare tradizione, ingegno e innovazione, fedeltà al territorio e dimensione internazionale».

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