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Atex Industries, termostati hi tech e assunzioni. VeNetWork guida il rilancio

Pubblicato il 23 marzo 2017 in Pmi e Imprese, Veneto

Enzo Zanchetta Tiziano Busin Atex Industries  

Un rilancio nel nome della tecnologia digitale e degli investimenti in ricerca e sviluppo. È quello che sta accadendo alla Atex Industries, storica azienda di S. Vito al Tagliamento fondata nel 1972 e specializzata nella produzione di schede elettroniche.

Oggi, quattro anni dopo essere stata rilevata da VeNetWork – società per azioni che riunisce 57 imprenditori veneti impegnati nel finanziamento e sviluppo di re-startup e nuove imprese – mette sul mercato una linea di controllori di temperatura a marchio proprio, rivolta al mercato della refrigerazione industriale.

L’arrivo di VeNetWork alla fine del 2012 ha portato con sé un management rinnovato, importanti investimenti in macchine e attrezzature e una chiara strategia commerciale che usa la leva dello sviluppo tecnologico per accedere a segmenti di mercato a migliore marginalità. Programma che si traduce nella formazione di competenze di Project Management, nella progettazione e produzione di schede elettroniche ad elevata complessità, nel rilancio del marchio Beta Electronics, e in una strutturata azione commerciale sui mercati internazionali.

La gamma dei prodotti Beta Electronics si completa con una linea di controllori di temperatura specifici per la refrigerazione medicale e alimentare. Si tratta di sistemi digitali di termoregolazione, progettati in collaborazione con aziende della rete VeNetWork e costruiti interamente nello stabilimento di San Vito al Tagliamento (Pordenone), che uniscono tecnologia e design ricercato ad un servizio di monitoraggio costante delle prestazioni delle macchine su cui vengono installati.

È la prima linea completa di prodotti a marchio proprio con cui Atex si rivolge direttamente al mercato industriale, potenziando così, in maniera organica, il filone di business Beta Electronics che non sarà più marginale rispetto alla tradizionale produzione di schede elettroniche.

Mercati esteri, Università e assunzioni

La nuova strategia di Atex Industries ha altri tre pilastri, oltre allo sviluppo di proprie linee di prodotto ad alta marginalità: il primo è l’apertura ai mercati esteri senza timori reverenziali nei confronti dei competitors, il secondo è l’investimento in ricerca e sviluppo con l’inserimento di nuove risorse – in particolare ingegneri elettronici da assumere –, e il terzo è la collaborazione con aziende sinergiche ed università.

«Nel 2016 Atex Industries ha ricavato l’80% del suo fatturato dal mercato italiano – dice il Consigliere delegato di Atex Enzo Zanchetta –. Da ottobre 2016 abbiamo aperto l’azienda ai mercati esteri, attraverso accordi di agenzia in Germania, Francia e Polonia».

«Stiamo inoltre potenziando la struttura di ricerca e sviluppo – prosegue Zanchetta –. Stiamo cercando nuovi ingegneri elettronici da inserire nel nostro ufficio di progettazione».

Modello VeNetWork: mettere assieme le competenze

È un esempio concreto del “modello VeNetWork”: la nuova linea di controllori di temperatura infatti è stata sviluppata in collaborazione con Velex srl di Cadoneghe (Padova), azienda che opera nell’orbita di un gruppo che fa parte della rete VeNetWork. I team tecnici di Velex e di Atex hanno lavorato fianco a fianco, sviluppando in breve tempo una linea di controllori di temperatura all’avanguardia.

«Fino ad oggi Atex ha ricavato il 95% del fatturato dalla progettazione e produzione di schede elettroniche – dichiara il Consigliere delegato di Atex Enzo Zanchetta –. L’arrivo di VeNetWork ci ha permesso di cogliere concrete opportunità di sviluppo che ci hanno dato la possibiltà di ridefinire, in breve tempo, la nostra strategia e di immettere sul mercato nuovi prodotti a marchio Beta Electronics. I primi feedback sulla nuova linea, a poco più di un mese dal lancio, sono estremamente positivi. L’obiettivo, nel breve periodo, è di cambiare il mix di vendite per arrivare, nei prossimi due anni, ad una quota di venduto di prodotti a marchio proprio pari al 20% del totale delle vendite e poi, chissà, magari al 50%».

«Atex Industries è stata la prima azienda rilevata da VeNetWork, e per questo rappresenta, da sempre, un importante banco di prova per sperimentare le potenzialità di un’esperienza originale come la nostra – commenta Tiziano Busin, amministratore delegato di VeNetWork e Presidente di Atex Industries –. Abbiamo messo a punto un modello che affida a noi imprenditori e soci di VeNetWork la gestione finanziaria dell’impresa, dando in mano a un manager capace, che possa dedicarvisi con il 100 per cento delle proprie energie, la gestione operativa ed esecutiva».

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