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Anziani e cultura, un rapporto stretto e una risorsa su cui contare

Pubblicato il 29 marzo 2017 in Economie, Venezia

 

Gli anziani sono un patrimonio per la società non solo perché rappresentano la memoria culturale della popolazione, ma anche perché costituiscono sempre di più una risorsa umana attiva, pronta a fornire il proprio contributo di energie ed esperienze per il bene della società.

Secondo una ricerca clinica e sociale, infatti, vi è un numero sempre maggiore di persone anziane con ottime capacità psico-fisiche. Tuttavia non manca il verificarsi di casi di anziani fragili, soggetti ad instabilità sia emotiva che psicologica, che necessitano di avvalersi di uno dei numerosi servizi privati di assistenza anziani a Mestre.

Quanta cultura consumano gli anziani?

Seppure l’Italia resti uno dei paesi europei con la spesa per i consumi culturali più bassi, il 12° Rapporto annuale Federculture 2016 ha rivelato dati interessanti. Infatti dall’indagine emerge che la spesa per i servizi culturali e ricreativi delle famiglie italiane è aumentata circa del 4% rispetto a quella dell’annata precedente; in particolar modo hanno subito un netto aumento gli ingressi ai musei e alle mostre, i quali sono incrementati del 7%, a teatro, con una crescita del 4%, ed ai concerti, il cui aumento è stato del 6% circa.

Nonostante vi siano state alcune variazioni per quanto riguarda i costi degli ingressi ai musei nel corso dell’anno, è possibile riscontrare un andamento notevolmente positivo per quanto riguarda i consumi culturali degli over 65: il 16,3% delle donne ed il 12,4% degli uomini, infatti, dichiara di aver fatto visita ad almeno un museo o un sito archeologico nel corso dell’anno. Tuttavia l’aumento più significativo si è registrato nella classe over 75; in essa si registrano dati per cui almeno il 60% della popolazione ha visitato almeno un museo nel corso dell’annata, mentre per quanto riguarda i siti archeologici ci aggiriamo attorno al 48%.

Rispetto agli anni passati possiamo notare che anche nel cinema si è presentato un notevole incremento tra i soggetti con più di 75 anni d’età; essi infatti ricoprono circa il 42% della popolazione, contro il 23% della popolazione over 65.

In che modo è stata promossa la cultura per la popolazione anziana?

Come abbiamo riportato in precedenza, negli ultimi anni vi è stato un netto incremento degli anziani propensi alla cultura, ma questo, da cosa è stato provocato?

Si pensa che tutto questo meccanismo di avvicinamento della parte anziana della popolazione sia stato messo in atto dagli sconti che le varie opere culturali hanno saputo mettere in atto per questa particolare categoria. Basti pensare, ad esempio, alle vantaggiose offerte messe a disposizione degli over 65 da parte dei musei civici di Venezia; questi infatti offrono un ingresso ridotto, a 18€ anziché 24€, a coloro che possiedono più di 65 anni d’età, includendo nel pacchetto la visita al Palazzo Ducale più altri 10 Musei Civici a Venezia. Questa straordinaria opportunità, acquistabile attraverso il Museum Pass, consente sì agli anziani di poter fare un sola entrata in ogni museo, tuttavia offre loro un ampio intervallo di tempo per farlo, infatti ha validità di ben 6 mesi a partire dalla data di acquisto.

La stessa tipologia di offerta è stata messa in atto anche per il Teatro Fenice, consentendovi l’ingresso alle persone over 65 per la modica cifra di 7€, anziché 10€, e includendovi anche l’audioguida omaggio disponibile in diverse lingue tra cui italiano, francese e inglese.

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