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Wind City, la startup del vento è pronta a entrare nel mercato

Pubblicato il 21 febbraio 2017 in Innovazione, Padova, Pmi e Imprese, Vicenza

 

Pale eoliche che si adattano alla variabilità del vento e che sfruttano anche quello cittadino. A partire da questo sogno è nata Wind City, startup veneta che dopo la fondazione nel 2016 è pronta al passo successivo: il lancio sul mercato. «Abbiamo osservato il vento delle città – racconta Tommaso Morbiato, fondatore, amministratore delegato e capo della ricerca e sviluppo di Wind City srl – e ci siamo resi conto che attualmente la tecnologia del microeolico non è in grado di dare il massimo in un regime di vento variabile; questa opinione è sostenuta anche da meteorologi, fisici ed esperti dell’ambiente. Noi perciò abbiamo creato una tecnologia specifica che è “geometria variabile per vento variabile”: una turbina che si regola da sola, come le vele di un’imbarcazione, e riesce a partire in condizioni in cui le turbine tradizionali si fermano. La nostra invece riesce a essere performante in qualunque condizione di vento».

Wind City – che ha la sede principale a Rovereto presso Progetto Manifattura, una sede operativa a Vicenza e prevede di aprire un dipartimento di ricerca e sviluppo a Padova – propone un prodotto che si inserisce in un percorso di economia circolare in cui prima la risorsa naturale costituita dal vento variabile veniva persa. «Noi la recuperiamo – afferma Morbiato – e finalmente siamo in grado di vendere il minieolico non solo sulla base dei kilowatt, ma dei kilowattora recuperati nel corso di un anno di funzionamento».

Verso la fase pilota di Wind City

«Nel 2016 siamo riusciti a finanziare un orizzonte temporale che ci garantisca di entrare nel mercato» continua il fondatore, raccontando la fase di test, la comunicazione, lo sviluppo del business. «Abbiamo anche firmato un accordo con un partner tedesco già installatore e distributore di minieolico che ha scelto la nostra tecnologia per arrivare nel mercato italiano e nordeuropeo». Molto importante per lo sviluppo di Wind City  è stata anche la collaborazione che ha portato la startup veneta ad avere sistemi di smorzamento delle vibrazioni che permettono di installare le turbine su ogni superficie edilizia senza il rischio di avere vibrazioni.

Dopo un percorso sommerso di ricerca e sviluppo, nel 2015 Wind City  ha recuperato finanziamenti attraverso i premi che ha vinto, come il Premio speciale Sorgenia (ovvero la fornitura di energia elettrica per un anno) nel corso della prima edizione del Padova Innovation Day il 27 aprile 2016. «I riconoscimenti ci hanno permesso a giugno 2016 di fondarci» racconta Morbiato. La startup conta 3 persone in ricerca e sviluppo, 2 in business development, 4 operatori in area officina; inoltre i soci dell’area produzione hanno 6 dipendenti e 4 dedicati al rapporto direzionale. La prospettiva per l’azienda è di entrare in fase pilota: produrre dai 25 ai 50 pezzi entro il 2017.

La visibilità al Kimahouse Startup Award

Wind City ha recentemente partecipato al Klimahouse Startup Award, premio organizzato alla Fiera di Bolzano dal 26 al 27 gennaio in occasione dei Klimahouse Innovation Days. «La partecipazione a questo premio è stata molto importante perché virtualmente è la prima fiera a cui riusciamo a prendere parte spiega Morbiato –. Pur non avendo vinto la finalissima, essere arrivati in finale ci ha consentito una grande visibilità presso potenziali clienti finali e persone provenienti dall’area business to business: una conferma del grande interesse che c’è intorno a quello che stiamo per sviluppare».

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