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Imprese giovani: +9,7% in Veneto nel 2016 (meno della media italiana)

Pubblicato il 27 febbraio 2017 in Pmi e Imprese, Veneto

giovani imprenditori  

Boom delle imprese giovani in Veneto. Le aziende aperte da imprenditori under 35 nel 2016 sono 38.751 al 31 dicembre, con una crescita del 9,7% rispetto alla fine del 2015. Nell’ultimo anno il saldo positivo è stato di 3.906 unità, risultato di 7.216 aperture e 3.310 chiusure. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio di Confartigianato Imprese Veneto sui dati Unioncamere del 2016.

Nel resto del Paese c’è anche chi va meglio: il Veneto è al dodicesimo posto in Italia per crescita. Ai primi tre posti si trovano Basilicata (+16,7%), Molise (+14,7%) e Trentino (+13,8%). Il tasso di crescita veneto è inferiore alla media nazionale, che si attesta 10,2%. Ma in termini assoluti il posizionamento è buono, al sesto posto dopo Campania, Lombardia, Lazio, Toscana e Piemonte.

Venezia è la prima provincia fra le venete e si colloca al 22esimo posto con un tasso di crescita del 10,8%, Padova è 35esima con il +10,4% e Verona 41esima con il +10,2%. La provincia in cui è più alta la concentrazione di imprenditoria giovanile è quella di Verona, dove le 8.420 attività guidate da under 35 sono cresciute del 10,2% rispetto al 2015. Seguono Padova con 7.683 e un aumento del +10,6% sullo scorso anno, Vicenza con 6.394 e +9,4% e Treviso con 6.393 con +8,9%.

I settori più rappresentati sono i “Servizi postali e attività di corriere” con il 20,9%, “Telecomunicazioni” (nuove tecnologie digitali), con il 19,8%, “Costruzioni e paesaggio” (edilizia), con 16,1% e “Attività di servizi alla persona” (parrucchieri, estetisti) con 15,5%.

Schermata 2017-02-27 alle 08.54.42«I giovani rappresentano il futuro di un sistema produttivo che da sempre dimostra una spiccata vocazione all’auto imprenditorialità – commenta Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto – la loro capacità di iniziativa è indice della vitalità di un territorio che non si arrende alla crisi, anzi reagisce in modo costruttivo, facendo impresa e dando così vita a nuovi posti di lavoro e opportunità di sviluppo con la forza della creatività, con la costanza e con l’impegno quotidiano. Sono certo poi che un ruolo sull’avvicinamento dei giovani all’artigianato lo abbia anche il lavoro costante e capillare su tutto il territorio regionale della Confartigianato con le scuole di tutti i livelli e anche con le famiglie -come ad esempio con l’esperienza scuola per genitori- è fondamentale infatti raccontare ai ragazzi il fascino e le soddisfazioni che le centinaia di mestieri possono offrire».

«È evidente come i giovani stiano prendendo le redini delle aziende di famiglia – afferma Andrea Bernardi, impiantista e presidente dei Giovani Imprenditori regionale – innovando e avendo una nuova visione di imprenditorialità. Il passaggio generazionale è fondamentale per la crescita non solo della propria realtà produttiva ma dell’intero sistema Veneto. Per questo – continua Bernardi – è fondamentale sostenere i progetti d’imprenditorialità giovanile, per favorire la trasmissione d’impresa e l’innovazione tecnologica, per promuovere la collaborazione tra scuola e impresa e la formazione professionale, imprenditoriale e manageriale».

Per sostenere le nuove leve dell’imprenditorialità, Confartigianato Imprese Veneto, attraverso il Movimento Giovani Imprenditori, è da sempre impegnata sui territori per costruire prospettive di sviluppo per le giovani aziende, incoraggiando la creatività e la passione di cui i giovani sono capaci per dare realtà ai propri sogni.

 

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