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Giustizia civile, dalla Regione 3 milioni da fondi Fse

Pubblicato il 21 febbraio 2017 in Economie, Regione, Veneto

tribunale giustizia  

Tre milioni di euro per i tribunali veneti: li ha stanziati la Regione Veneto usufruendo di una linea di finanziamento del Fondo Sociale Europeo per la giustizia civile. L’annuncio oggi 21 febbraio 2017 da parte dell’assessore al lavoro Elena Donazzan, che ha presentato ai presidenti dei sette tribunali del Veneto, ai sette procuratori capo, al presidente della Corte di Appello di Venezia e al procuratore generale della Corte di Appello di Venezia l’advisor, scelto mediante bando pubblico. Si tratta della società di revisione e consulenza PricewaterhouseCoopers Advisory, a cui è affidato il monitoraggio dello stato e del fabbisogno dei 16 uffici giudiziari veneti e la successiva elaborazione di un piano di riorganizzazione e di miglioramento dell’efficienza della giustizia civile.

«L’efficienza della giustizia civile assume un ruolo fondamentale per lo sviluppo di un territorio e dell’intero Paese – commenta Donazzan –. Una giustizia civile lenta ed inefficiente rappresenta un ostacolo alla crescita dell’economia e scoraggia l’attrattività degli investimenti. Per questo la Regione del Veneto ha deciso di passare da singoli episodi di collaborazione ad un investimento massiccio in collaborazione e sinergia con gli Uffici giudiziari del Veneto».

Fondi europei per rendere efficiente la giustizia civile

La collaborazione tra Regione e Uffici giudiziari del Veneto, avviata nell’ottobre 2015 – ha ricordato Santo Romano, direttore dell’area capitale umano della Regione Veneto e responsabile per la gestione dei fondi Fse – avviene secondo un progetto che si articola in due fasi: una prima fase preliminare che si completerà entro giugno con il monitoraggio della situazione del fabbisogno degli uffici giudiziari e l’elaborazione dei piani esecutivi per il miglioramento dei servizi offerti. Seguirà poi la fase esecutiva di realizzazione dei piani.

«Un sistema giudiziario agile ed efficiente – ha aggiunto Romano – diventa elemento di attrattività e fattore di competitività per il mondo imprenditoriale e del lavoro: basti pensare al rilascio di certificazioni, di modulistica, alle procedure concorsuali, alla registrazione di brevetti, alla trascrizione di vendite di macchinari. Obiettivo di questa collaborazione tra Regione e tribunali è aiutare il sistema a sviluppare le competenze del personale degli uffici giudiziari, ottimizzare le procedure, supportare i processi di innovazione digitale».

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