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Assenze da scuola, gli studenti veneti sono i più diligenti

Pubblicato il 8 febbraio 2017 in Cultura, Veneto

assenze da scuola  

Alzarsi dal letto, colazione veloce, zaino in spalla e poi svoltare l’angolo invece di varcare il cancello della scuola. Quante volte è successo di non essere prepararti per un’interrogazione e preferire qualche ora di svago invece di un brutto voto assicurato? Oppure fare assenze da scuola per rimanere a casa a dormire, o, qualche volta, a prepararsi meglio per un compito in classe?

La tendenza a saltare giorni o anche solo ore di scuola è in aumento, nonostante i registri elettronici facilmente consultabili dai genitori e l’obbligo di frequentare, per essere promossi, almeno il 75% delle lezioni.

Tuttavia si rileva che gli studenti veneti sono, rispetto ai loro compagni italiani, più “diligenti” e in questa regione i dati dimostrano percentuali di assenza più basse che nel resto d’Italia. Almeno stando a quanto emerge da una statistica pubblicata da Repubblica.

Boom di assenze da scuola negli istituti professionali

A rivelare la situazione sulle assenze da scuola sono i Rav, acronimo che sta per Rapporti di autovalutazione, documenti che ogni scuola è tenuta a compilare e che danno un’analisi dell’istituto utile a verificarne lo stato di salute e i miglioramenti necessari per garantire una buona qualità dell’insegnamento. Fra gli altri aspetti considerati, i Rav conteggiano il numero medio di ore saltate per indirizzo scolastico, per classe e per Regione. I dati pubblicati dal quotidiano sono quelli relativi all’anno scolastico 2014/2015, secondo cui, in media, gli studenti italiani saltano un giorno di scuola su 10, con una tendenza a crescere rispetto all’anno precedente relativa a tutti gli indirizzi.

Al classico 44 ore di assenza, al professionale 84

In media, sono circa 73 le ore di lezione perse ogni anno dagli studenti del liceo classico (quasi 8 giorni su 100). Il Veneto è una regione particolarmente virtuosa, con solo 44 ore di assenza in media. Bene anche Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia, che non superano le 50 ore di assenza. Al capo opposto della classifica ci sono la Sicilia (a quota 96 ore), la Campania (93) e la Calabria (87).

La situazione non è molto diversa allo scientifico: 43 ore in Veneto (poco più di 50 in Friuli, Piemonte e Lombardia) contro le quasi 105 di Sicilia e Campania. Negli istituti tecnici le ore di assenza toccano quota 62 in Veneto (il record è questa volta ligure, con 186 ore), e nei professionali il Veneto con 84 ore stacca drasticamente la Campania, con 229.

L’obbligo,  per la scuola secondaria di secondo grado, è di frequentare almeno tre quarti delle ore di lezione, salvo casi eccezionali per assenze documentate e continuative che garantiscano comunque che gli insegnanti abbiano voti sufficienti per poter valutare gli alunni.

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