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Padova Soft City, i servizi innovativi delle categorie economiche rilanciano

Pubblicato il 20 gennaio 2017 in Innovazione, Padova

Padova Soft City  

Il progetto Padova Soft City è in cima all’agenda 2017 del coordinamento delle sezioni servizi innovativi e tecnologici delle categorie economiche padovane, che è nato nell’ottobre 2016 e riunisce Ascom, Cna, Confesercenti, Confindustria e Upa.

In un documento il coordinamento punta a rilanciare il progetto-pilota per realizzare nel quadrilatero tra Stazione e Zip Sud, passando per Università, Fiera e La Cittadella, l’avamposto della città del futuro fatta di mobilità intelligente, connettività e servizi digitali. Sul tema partiranno nelle prossime settimane gli incontri operativi del Tavolo, quindi la messa a punto delle proposte per una città intelligente, connessa e interattiva.

«Dobbiamo potenziare la capacità attrattiva di Padova, vera capitale di quel terziario innovativo che può trainare il manifatturiero verso nuove prospettive di sviluppo – afferma Ruggero Targhetta, presidente Confindustria Padova SIT e primo coordinatore del Tavolo la cui guida avrà rotazione semestrale -. Padova, al tredicesimo posto nella classifica italiana delle smart cities, è già un polo innovativo di rilievo regionale e nazionale, anche per la presenza significativa di aziende driver. Dobbiamo valorizzare questa vocazione con iniziative concrete su infrastrutture, logistica, pubblica amministrazione, su cui chiediamo alle istituzioni uno sforzo condiviso».

«Servono percorsi mirati per gli imprenditori, come il master di Confindustria Padova sui Kibs seguito l’anno scorso da trenta imprese, iniziative che favoriscano il networking tra aziende del settore e tra queste e il manifatturiero – aggiunge Targhetta –. Strategico il collegamento con scuola e università, per formare profili qualificati che traineranno l’industria 4.0, dal data scientist al designer engineeer al business analyst, che oggi facciamo fatica a trovare. Decisivo sarà il fattore tempo. In un settore dove sei mesi sono sei anni, occorre accorciare i tempi di decisione, mettendo a fattor comune le migliori esperienze per un territorio più competitivo».

A Padova e provincia operano oltre 10mila imprese dei servizi innovativi e tecnologici: engineering e informatica, R&S, comunicazione e marketing, tlc, contabilità, consulenza legale e gestionale. Il loro numero è cresciuto del 13% dal 2009 ad oggi. Il 29,3% di queste si occupa di servizi di informazione-comunicazione e high tech, il 46,7% svolte attività professionali, il 23,8% fornisce supporto alle imprese come per la selezione del personale. Nella sola città di Padova le imprese del terziario innovativo sono 4.174, il 41,7% del comparto provinciale. Padova, al tredicesimo posto nel ranking nazionale delle smart cities (era diciottesima nel 2014), detiene il primato indiscusso nei servizi ad alto valore aggiunto, che ne fanno l’epicentro veneto (23,4% del totale). Gli addetti del settore in provincia di Padova sono 34.103, il 10,9% del totale.

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