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Frodi: in Veneto 5 occhiali da sole su 6 non in regola

Pubblicato il 13 gennaio 2017 in Fisco e consumi, Veneto

Un paio di occhiali  

In Veneto 5 occhiali da sole su 6 sono immessi in commercio senza avere le carte in regola, mentre per i giocattoli la percentuale raggiunge quasi la metà. Sono i dati dell’indagine “Sicurezza dei Consumatori” promossa all’inizio del 2015 dalla Regione Veneto all’interno del programma “Misure di contrasto alle frodi, alle falsificazioni e sofisticazioni e implementazione degli sportelli per i consumatori e gli utenti nella Regione Veneto” e condotta da Unioncamere Veneto.

L’operazione si è focalizzata su due tipologie di prodotti di massa come occhiali da sole e giocattoli. I risultati del progetto, finanziato con appositi fondi del Ministero delle Sviluppo Economico, hanno evidenziato una situazione di estrema delicatezza: su 46 campioni di occhiali verificati, solo 7 si sono rivelati conformi alla normativa vigente. Un po’ meglio per i giocattoli, risultati conformi nel 56% dei casi.

Gli ispettori delle Camere di Commercio hanno agito sul campo. Braccio operativo, analizzando i campioni prelevati in numerosi negozi e centri commerciali, sono stati Certottica, l’Istituto Italiano di Certificazione dei prodotti ottici con sede a Longarone (Belluno), e l’Istituto Italiano di Sicurezza dei Giocattoli di Cabiate (Como).

«I risultati per il settore occhiale sono preoccupanti se si pensa che le contestazioni non riguardano solo prodotti di importazione cinese, ma anche marchi di aziende italiane – afferma Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto –. Le contestazioni elevate sono prevalentemente di natura documentale: mancano le evidenze di sicurezza del prodotto, solitamente cartacee, che devono essere vendute accanto al prodotto per rendere il consumatore pienamente consapevole dell’acquisto».

Gli occhiali devono rispettare la Direttiva Europea 89/686/CEE: è obbligatorio redigere il fascicolo tecnico, carta d’identità del prodotto ottico, contenente tutti i dati necessari per identificare l’occhiale e dimostrarne la conformità ai requisiti stabiliti. Il fascicolo deve essere conservato e messo a disposizione delle autorità – in primo luogo le Camere di Commercio per conto del Ministero dello Sviluppo Economico – incaricate ad effettuare attività di controllo e vigilanza del mercato attraverso prelievi di campioni dagli ottici e visite nelle aziende.

Stesso discorso per i giocattoli, che devono essere realizzati secondo la Direttiva Sicurezza dei Giocattoli 2009/48/CE. A seguito di una precisa richiesta della Commissione Europea, è stata inoltre pubblicata una norma che specifica i requisiti e i metodi di prova per valutare le proprietà fisiche e meccaniche dei giocattoli. Tale norma include anche requisiti specifici per giocattoli destinati ai bambini al di sotto dei 3 anni di età, ai bambini al di sotto dei 18 mesi e ai bambini troppo piccoli per stare seduti da soli.

I trasgressori sono passibili di sanzioni da un minimo di 15mila a un massimo di 50mila euro. Per ovviare a questa situazione è necessario eseguire le prove sui modelli rappresentativi della produzione per avere la presunzione di conformità ai requisiti stabiliti dalle Direttive Europee.

«Sono già state elevate sanzioni per alcune centinaia di migliaia di euro: le aziende devono prestare la massima attenzione – avverte Fedalto –. A loro supporto ci sono le Camere di Commercio, il cui compito non è reprimere ma informare adeguatamente gli addetti ai lavori sulle norme che regolano il commercio dei prodotti».

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