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Frodi nei carburanti, maxi sequestro a Venezia: presunta evasione Iva per 23 mln

Pubblicato il 25 gennaio 2017 in Padova, Rovigo, Treviso, Venezia

benzina  

La Guardia di Finanza ha eseguito decine di perquisizioni nella mattinata di mercoledì 25 gennaio 2017 nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Venezia, seguita dal procuratore della Repubblica Carlo Nordio, su un giro di presunte frodi nel settore dei carburanti. Le fiamme gialle hanno sequestrato 18 milioni di litri di carburante, con l’obiettivo di recuperare un valore di 23 milioni di euro di presunta evasione dell’Iva, e 3 milioni di accise. La base imponibile non dichiarata sarebbe di oltre 120 milioni di euro. Ma secondo quanto ricostruito dall’indagine la quantità di benzina e gasolio illecitamente immesso in tutto il territorio nazionale sarebbe molto maggiore: ammonterebbe ad oltre 400 milioni di litri, per un controvalore di 360 milioni di euro.

L’evasione sarebbe stata messa in atto attraverso alcune società “cartiere”, quelle cioè poste tra il fornitore ed il destinatario finale che, poi, non versano allo Stato l’Iva incassata. Oltre alle perquisizioni e ai sequestri, sono stati notificati avvisi di garanzia nei confronti di 31 indagati nelle città di Roma, Milano, Napoli, Como, Varese, Perugia, Piacenza, Treviso, Padova e Rovigo. A loro sono contestati diversi reati: associazione per delinquere, omessa presentazione della dichiarazione, presentazione di dichiarazione infedele, sottrazione al pagamento dell’accisa, ricettazione, occultamento della documentazione contabile.

 

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