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Commercio, a Treviso lavoro più flessibile nei comuni turistici

Pubblicato il 27 gennaio 2017 in Lavoro, Treviso, Turismo

treviso  

Un accordo territoriale fra Confcommercio e Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Fisascat Cisl individua dieci Comuni della provincia di Treviso come zone turistiche: Treviso, Conegliano, Borso del Grappa, Vittorio Veneto, Asolo, Castelfranco Veneto, Mogliano Veneto, Montebelluna, Oderzo e Motta di Livenza. In questo comprensorio – per favorire una gestione migliore del lavoro stagionale – sarà possibile più flessibilità nel commercio, con una maggiore possibilità di assumere con contratti a tempo determinato, in deroga ai contratti collettivi e ai relativi tempi di interruzione tra un contratto e l’altro, maggiori opportunità di occupazione per giovani alla ricerca di una prima esperienza lavorativa o per chi usufruisce degli ammortizzatori sociali.

Il contratto nazionale del commercio infatti demanda ai singoli territori l’individuazione delle aree turistiche ove si potesse configurare il lavoro stagionale, all’interno delle quali è possibile applicare il contratto di lavoro a tempo determinato secondo le regole della stagionalità e oltre i limiti previsti dalla legge e dal contratto.

Nello specifico, sono stati individuati due comuni con caratteristiche intrinseche di stagionalità – Borso del Grappa e Vittorio Veneto – e altri otto (capoluoghi di mandamento) che assumono caratteristica di stagionalità in base alla programmazione di eventi catalizzatori di flussi turistici come le grandi mostre. In queste aree e a queste condizioni le aziende possono assumere a tempo determinato lavoratori oltre i limiti previsti dalla legge e dal contratto. Il compito di vidimare la validità dell’assunzione è affidato a un’apposita commissione.

Lavoro stagionale più facile nel commercio

Sono 4681 le imprese che potenzialmente potrebbero usufruire di questa nuova dose di flessibilità: 113 ad Asolo, 59 a Borso del Grappa, 597 a Castelfranco Veneto, 731 a Conegliano, 300 a Mogliano, 484 a Montebelluna, 159 a Motta di Livenza, 320 a Oderzo, 1529 a Treviso, 389 a Vittorio Veneto, per un totale potenziale di oltre 10 mila addetti.

«Questo accordo punta alla regolarizzazione e al consolidamento del lavoro e all’aiuto delle imprese – afferma Nadia Carniato, segretaria generale Filcams Cgil di Treviso –. Si concretizza in una sperimentazione, nel segno della responsabilità, che punta a verificare il bisogno di assumere delle nostre realtà commerciali, dando loro maggiori possibilità di farlo, e farlo bene, e così sostenere l’occupazione nel territorio».

Un territorio, sottolinea Nadia Carniato, che si caratterizza «sempre più per numero e qualità di eventi a carattere culturale, sportivo ed enogastronomico, e che mira a dare risalto alla sua storia nonché al valore della conoscenza. Basti pensare alla qualità raggiunta dai festival ospitati nel capoluogo, alla nuova stagione di mostre che si è aperta in città, alle iniziative legate alla celebrazione del centenario della Grande Guerra, all’occasione dell’Adunata degli Alpini, alla Treviso Marathon, ai mondiali di Karatè». Le parti sociali, ha aggiunto Carniato, «già da diversi anni, e in particolare dal 2015, hanno sottoscritto accordi che sostengono il rilancio del sistema e della contrattazione, tenendo conto delle peculiarità del nostro tessuto produttivo, e dei bisogni dell’impresa e dei lavoratori trevigiani».

«Garanzia di regolarità contrattuale»

«Questo accordo – afferma Edoardo Dorella, segretario generale della Fisascat Cisl Belluno Treviso – rappresenta un ulteriore passo in avanti che completa un sistema contrattuale innovativo, facile da usare e nato nell’ambito della contrattazione territoriale. L’accordo tutela imprese e lavoratori garantendo una regolarità contrattuale e fornendo una risposta pragmatica alle esigenze delle aziende di incrementare gli organici per far fronte al lavoro durante particolari eventi turistici. E’ una tappa che chiude un sistema virtuoso di contrattazione nella provincia e che fa seguito ad importanti accordi già stipulati sulle politiche attive e la tutela dei dipendenti, in relazione a welfare, salario variabile e turismo legato agli eventi».

«Questo accordo, il primo sottoscritto in Veneto sul tema – afferma Massimo Marchetti, segretario generale Uiltucs Uil di Treviso – fa parte di una strategia che negli anni abbiamo costruito e stiamo perseguendo per mettere al centro le imprese e i lavoratori, dando risposte concrete al territorio e restringendo al minimo gli alibi sul lavoro nero».

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