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Aviaria a Porto Viro, 36mila galline da abbattere

Pubblicato il 26 gennaio 2017 in Economie, Rovigo

gallina  

Terzo focolaio di influenza aviaria in Veneto in pochi giorni: oggi è in un’azienda agricola di Porto Viro (Rovigo) che si è scoperto il virus, per evitare la diffusione del quale sarà necessario l’abbattimento di 36mila galline ovaiole. I veterinari dell’Ulss 5 hanno infatti riscontrato la presenza del virus H5N5 dell’influenza aviaria. L’azienda è già stata sigillata e gli animali verranno abbattuti. All’imprenditore arriverà un’indennizzo della Regione Veneto. Nei giorni scorsi altri due focolai erano stati individuati a Mira e Piove di Sacco.

Regione che ha emanato un’ordinanza il 26 gennaio 2017 con una serie di misure restrittive per evitare la diffusione del contagio. Prima di tutto, l’ordinanza istituisce un zona definita “di protezione” e una definita “di sorveglianza”.

La zona di protezione è così delimitata: Comune di Porto Viro: a sud di località Ca’ Giustinian; Comune di Taglio di Po: a est di SS309, a nord di via Lombardia e via Trentino Alto Adige; Comune di Ariano nel Polesine: a est di SS309 e a nord-ovest dell’arrivo dell’idrovora Conca; Comune di Porto Tolle: a est di via Aldo Moro e di Via Po di Gnocca-SP83.

La zona di sorveglianza è così delimitata: Comune di Porto Viro: a nord di località Ca’ Giustinian; Comune di Taglio di Po: a ovest di SS309, a sud di via Lombardia e via Trentino Alto Adige; Comune di Ariano nel Polesine: a ovest di SS309 e a sud-est dell’arrivo dell’idrovora Conca; Comune di Porto Tolle: a ovest di via Aldo Moro e di Via Po’ di Gnocca SP83; Comune di Corbola; Comune di Loreo; Comune di Rosolina.

Tra le misure da applicare nella Zona di Protezione ci sono: il trasferimento del pollame e di tutti gli altri volatili in cattività all’interno di un edificio dell’azienda. Qualora ciò sia irrealizzabile, essi vanno confinati in altro luogo della stessa azienda che non consenta contatti con altro pollame o volatili in cattività di altre aziende; i veicoli e le attrezzature utilizzate per trasporto o altri scopi vanno sottoposti a una o più disinfezioni; non sono ammessi, senza l’autorizzazione del veterinario ufficiale, l’ingresso o l’uscita da un’azienda di pollame, altri volatili in cattività o mammiferi domestici.

Tra le misure nella Zona di Sorveglianzaci sono: il divieto di movimentazione di pollame, pollastre, pulcini di un giorno, uova all’interno dell’intera Zona, salvo autorizzazione della Regione (il divieto non si applica al transito su strada o rotaia nella zona che non comporti operazioni di scarico o soste); il divieto di trasporto di pollame, pollastre, pulcini di un giorno e uova verso aziende, macelli, o centri di imballaggio o stabilimenti per la fabbricazione di ovoprodotti ubicati all’esterno della Zona di Sorveglianza. In entrambi i casi la Regione può autorizzare il trasporto in deroga.

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