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BpVi, Mion: «Rimborsi oltre i 6,3 euro, ma servono fondi di Atlante»

Pubblicato il 6 dicembre 2016 in Credito, Vicenza

Filiale della Banca Popolare di Vicenza. Foto di Giulio Todescan per Venetoeconomia.it, citare la fonte. Bpvi  

Sono giorni di grande incertezza in Banca Popolare di Vicenza. Dopo le dimissioni a sorpresa dell’ex ad Francesco Iorio, arrivate domenica 4 dicembre, sembra che Fondo Atlante sia intenzionato a chiamare al suo posto Fabrizio Viola, ex manager di Monte dei Paschi di Siena. Il quale, secondo le indiscrezioni, potrebbe diventare amministratore delegato anche di Veneto Banca, imprimendo dunque un’accelerazione al processo di fusione fra i due istituti di credito veneti che è l’obiettivo del fondo che controlla la quasi totalità delle azioni delle due spa.

BpVi, Mion in consiglio comunale

Gianni MionIntanto martedì 5 dicembre il presidente di BpVi Gianni Mion ha parlato in un’audizione di fronte al consiglio comunale di Vicenza. Dove il focus del suo intervento ha riguardato le anticipazioni sulle intenzioni della banca rispetto alla conciliazione con i vecchi soci, rovinato dal crollo del valore azionario passato in poco più di un anno dal valore di 62,5 euro all’epoca della presidenza di Gianni Zonin a 10 centesimi, il prezzo a cui il Fondo Atlante ha rastrellato i titoli concludendo l’aumento di capitale.

BpVi vuole ridurre il contenzioso con i vecchi soci, e Mion ha anticipato che la proposta di conciliazione sarà portata in assemblea dei soci il 13 dicembre 2016. Occasione in cui fra l’altro al centro dell’ordine del giorno ci sarà l’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi vertici di Banca Popolare di Vicenza.

Rimborso azioni, il valore supererà quello di recesso

Per quanto riguarda il valore del rimborso agli azionisti che vorranno cedere le loro quote, Gianni Mion ha affermato che il valore di recesso che verrà proposto ai soci sarà maggiore dei 6,3 euro ad azione, il valore che il vecchio cda della banca aveva stabilito per il diritto di recesso, in vista dell’assemblea dei soci del 5 marzo 2016.

Ma questo disegno è subordinato a un altro fattore, ha aggiunto Mion: e cioè il «rifinanziamento» da parte dell’azionista di riferimento ovvero il Fondo Atlante. Che dovrà aggiungere ai 230 milioni di euro già accantonati per i rimborsi ai soci ulteriori risorse, che il presidente BpVi ha quantificato in «centinaia di milioni».

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