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Sicurezza sul lavoro, sperimentazione a Treviso

Pubblicato il 24 novembre 2016 in Treviso

sicurezza sul lavoro  

La sicurezza sul lavoro è un tema quanto mai attuale e delicato. Per questo a Treviso è stato firmato un accordo per sperimentare un nuovo modello di relazione tra pubblico e privato in modo da garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro del territorio. L’accordo punta a stabilire un confronto costante tra le parti, e in particolare tra gli Spisal, organismi delle Ulss predisposti alla sicurezza sul lavoro, le aziende e la rappresentanza dei lavoratori, all’insegna della trasparenza, dello scambio di informazioni e della messa a punto di strumenti operativi sempre più avanzati per la prevenzione di ogni rischio legato in particolare all’utilizzo delle macchine, a tutela dei lavoratori e delle imprese. Riduzione del rischio di infortunio, quindi, e insieme un nuovo modello di relazioni con la sperimentazione in provincia di Treviso, per la prima volta in Italia, di un rapporto innovativo tra soggetto pubblico e privato.

In particolare, verranno sperimentate e valutate nuove metodiche di intervento preventivo per le aziende in cui, essendo già stati raggiunti buoni livelli preventivi, è necessario analizzare rischi residui che si possono concretizzare soprattutto  in attività diverse dalla normale produzione (attrezzaggio, manutenzioni periodiche, pulizie, interventi in caso di anomalia. Si tratta di supportare operativamente le aziende manifatturiere nella gestione della sicurezza dei lavoratori, migliorare l’approccio al processo di valutazione e gestione dei rischi finalizzata a ridurre il numero degli incidenti e degli infortuni sul lavoro, migliorare l’organizzazione aziendale finalizzata alla prevenzione dei rischi. Quindi, sviluppare un modello partecipato di prevenzione destinato a favorire il diffondersi di buone prassi in collaborazione con le Parti sociali.

Due fasi per la sicurezza sul lavoro

Il piano avrà durata triennale (2016-18). La sperimentazione è partita in 100 aziende selezionate dagli Spisal, per avviare l’attività di prevenzione, con particolare riferimento alla promozione di sistemi di gestione della sicurezza e salute e che già stanno utilizzando gli strumenti operativi di autovalutazione proposti dagli stessi Spisal e la consulenza e assistenza messe a disposizione. I risultati della sperimentazione saranno poi messi a disposizione di tutte le aziende manifatturiere del territorio, per arrivare a una maggiore consapevolezza, collaborazione e serenità nei confronti degli eventuali controlli degli Spisal.

L’azione di prevenzione è già iniziata e si svolge su due livelli: il primo prevede il raggiungimento del livello minimo di sicurezza previsto dalla normativa in materia di sistemi di protezione delle macchine e delle attrezzature. Il secondo livello mira a uno standard ancora più elevato di sicurezza, che possa prevenire anche gli infortuni che possono accadere in modo occasionale: vengono previste procedure specifiche riguardo alla manutenzione delle macchine e l’analisi delle cause degli infortuni per evitare il ripetersi di eventi. Le aziende che hanno adottato o vorranno adottare misure gestionali e buone prassi di gestione della sicurezza potranno richiedere una modalità di controllo diversa dalla normale vigilanza, consistente in un audit del sistema che sarà valutata dagli Spisal. L’adesione al secondo livello è su base volontaria.

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