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Sgravi alle imprese veneziane da restituire, una legge taglia gli interessi

Pubblicato il 16 novembre 2016 in Fisco e consumi, Pmi e Imprese, Venezia

Murano Venezia  

Sembra arrivare a una conclusione la vicenda della multa da 30 milioni per gli sgravi “illegittimi” a migliaia di imprese di Venezia e Chioggia, che una sentenza della Corte di Giustizia europea ha inflitto nel settembre 2015 allo Stato italiano, sostenendo che le agevolazioni – giudicate comparabili ad aiuti di stato – non erano state restituite dalle imprese beneficiarie (1.645, fra cui il famoso hotel Cipriani). In sostanza molte aziende si sono viste richiedere indietro somme ingenti – erogate negli anni Novanta – sommate agli interessi composti.

Un disegno di legge approvato definitivamente dalla commissione lavoro del Senato riunita in sede deliberante, dopo il via libera della Camera, prevede che le somme da restituire siano calcolate in base agli interessi semplici, e non composti, con un notevole risparmio per le imprese. Molte delle quali del settore del vetro.

«È un fatto straordinariamente positivo che chiude una lunga vicenda e può quindi evitare conseguenze drammatiche per imprese e lavoratori. Lo stesso Comune di Venezia, con le sue aziende, ne avrà un beneficio non da poco. Era a rischio una parte importante dell’economia della nostra città metropolitana» commenta Michele Mognato, deputato veneziano del Pd.

«Esprimo la mia più viva soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo portato avanti dalle principali categorie economiche e dai parlamentari veneziani a cui va il nostro ringraziamento – dichiara Matteo Zoppas, presidente di Confindustria Venezia area metropolitana di Venezia e Rovigo –. Per le nostre aziende, alle prese con una difficile congiuntura economica, questo è un passo importante. Il lavoro di squadra si rivela sempre vincente. Mi auguro sulla scia di questo risultato che si possa avviare un tavolo di collaborazione con il Governo per far riconoscere in Europa, e questa volta legittimamente, la specificità di chi opera in un contesto disagiato quale la laguna. È un periodo in cui ci sono molti, troppi ostacoli al “fare impresa”. È necessario intervenire in modo strutturale perché non si ripresentino più situazioni come queste».

Soddisfazione ribadita da Cristiano Ferro, presidente della sezione vetro di Confindustria che rappresenta la maggioranza delle aziende interessate al provvedimento: «Ringrazio Confindustria Venezia per l’impegno profuso su questo delicato tema che ha penalizzato le nostre imprese. Impegno che continua sul tavolo con il Ministero dello Sviluppo economico sulle specificità e problematiche del sistema produttivo di Murano sperando che anche questa notizia concorra a trovare soluzioni concrete e positive».

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