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Inverno in laguna: il porto di Venezia installa i sensori antinebbia

Pubblicato il 15 novembre 2016 in Infrastrutture, Venezia

sensori antinebbia  

Per migliorare la sicurezza della navigazione in caso di scarsa visibilità e rendere le informazioni sulle condizioni climatiche disponibili a tutta la flotta e agli operatori, l’Autorità Portuale di Venezia, in collaborazione con gli operatori portuali e la capitaneria di porto, ha studiato e realizzato una soluzione per limitare al minimo le chiusure del porto di Venezia, come accaduto nel 2015.

Innanzitutto sono state installate 5 centraline costituite da sensori antinebbia lungo il canale Malamocco Marghera, di cui una comprensiva di stazione meteorologica. I sensori permetteranno di misurare con precisione il grado di visibilità (intensità nebbia e presenza di banchi lungo tutto il percorso) mentre la stazione meteo fornirà anche dati relativi a direzione e velocità del vento, temperatura, umidità relativa e pressione dell’aria.

Gli utenti autorizzati possono consultare i dati in tempo reale su una applicazione dedicata che consente di comunicare le informazioni tramite il segnale internazionale Ais in dotazione a tutte le flotte. Proprio nel “web” sta la novità di Venezia, destinata a fare scuola anche negli altri porti italiani che devono confrontarsi con le restrizioni legate a condizioni meteo marine avverse.

Per i sensori antinebbia investiti 200mila euro

L’intero progetto, per un investimento di circa 200mila euro, è stato realizzato in stretta collaborazione con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e la CdP di Venezia, con le quali è stato implementato un protocollo di interscambio dati – compatibile con tutti gli standard nazionali e internazionali della navigazione – che consentirà alle navi (e alle compagnie), agli operatori e ai responsabili della sicurezza di sapere sempre e in tempo reale le condizioni meteomarine del porto di Venezia predisponendo l’ingresso in sicurezza.

Un lavoro che porterà, dopo la necessaria fase di sperimentazione, anche a valutare le possibili modifiche alle ordinanze di accesso al porto in caso di nebbia per garantire sempre più efficienza allo scalo veneziano.

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