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Fare affari in India: a Padova il segretario dell’ambasciata

Pubblicato il 8 novembre 2016 in Opportunità, Padova

New Delhi India  

Ci sarà anche il primo segretario dell’ambasciata d’India in Italia, Madan Mohan Sethi, al seminario “Italy & India: Business Partners”, organizzato da Confindustria Padova, Treviso e Vicenza nell’ambito di SistemAperto giovedì 10 novembre, dalle ore 9.30, nella sede di Confindustria Padova in via Masini 2.

Dopo il saluto di Marco Stevanato delegato Confindustria Padova per l’Internazionalizzazione, aprirà i lavori l’intervento di Madan Mohan Sethi. Seguiranno i contributi di Giovanni Ajassa direttore Servizio studi BNL Gruppo BNP Paribas, Hitesh Sethi partner Cedar Consulting India e Crossbridge Srl (via Skype), Maurizio Accinni Sviluppo relazioni internazionali BNL Gruppo BNP Paribas, Marco Zolli direttore Master IGAMI (Italian Global Approach to Management in India) Università Ca’ Foscari di Venezia. La testimonianza di imprese italiane che operano con successo in India sarà di Andrea Conchetto Carraro Drive Tech (Gruppo Carraro).

Il Veneto nel 2015 ha visto crescere del 13,3% l’export in India (il dato complessivo dell’Italia è +10,3%), con un promettente +16,3% nel primo semestre 2016 per il macro-distretto Padova, Treviso, Vicenza, trainato dal balzo del 30,7% delle esportazioni padovane. L’India conferma anche nel 2016 una crescita attesa del 7,5% ed è il Paese tra i Brics che cresce di più, avviato a superare la Cina tra le economie emergenti. Il reddito pro-capite supera di poco i 5mila euro, tuttavia la nuova classe media ha gusto e interesse per il made in Italy, nell’arredo e design e nel segmento del lusso.

«L’India ha un potenziale economico colossale per il made in Italy – afferma Marco Stevanato, delegato Confindustria Padova per l’Internazionalizzazione -. È un Paese molto orientato al business, con 1,3 miliardi di abitanti, metà dei quali sotto i 25 anni, competenze importanti in ricerca e It, che non soffre il rallentamento della Cina. Fattori che aprono grandi margini di ulteriore crescita per l’Italia, al 24° posto tra i fornitori di New Dehli con cui realizza un interscambio di soli 7,3 miliardi di euro. La Germania esporta il doppio. Un mercato con una forte concorrenza e barriere tariffarie, ma che le imprese venete hanno le carte in regola per approcciare, a patto di farlo con una visione di lungo periodo, concentrandosi in comparti driver come la meccanica strumentale e cercando un presidio diretto. Nella filiera dell’innovazione e dell’alta qualità le nostre Pmi sono il partner ideale del programma governativo “Make in India” che punta a fare di New Dehli un player globale della manifattura. Da qui l’impegno di SistemAperto a promuovere nelle imprese una strategia consapevole e attiva per l’internazionalizzazione, con occasioni di confronto e approfondimento».

Foto: Connaught Place, New Delhi, di Kabi via Wikipedia

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