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Cementizillo, al via monitoraggio sul combustibile CSS (da rifiuti)

Pubblicato il 8 novembre 2016 in Lavoro, Padova, Pmi e Imprese

cementizillo monselice  

Un accordo che ha l’obiettivo di «fornire le massime garanzie di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e della popolazione» rispetto all’utilizzo nella cementeria di Monselice, deciso in settembre, del combustibile CSS (Combustibile Solido Secondario non rifiuto) ottenuto dalla componente secca (plastica, carta, fibre tessili) dei rifiuti non pericolosi. È l’intesa raggiunta il 7 settembre 2016 il Gruppo Zillo e le Rsu e le rappresentanze territoriali dei sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.

L’azienda si impegna a fornire evidenze scientifiche e dati oggettivi per valutare puntualmente e periodicamente l’intervento proposto. «Nei 12-20 mesi che precederebbero l’inizio della graduale sostituzione del pet-coke con CSS-C, l’azienda intende dare la sua disponibilità a partecipare a tavoli tecnici istituzionali, promuovere iniziative di informazione e comunicazione esterna e favorire accordi d’intesa per governare al meglio i processi futuri» si legge nella nota. «Inoltre si impegna a mettere in campo – prosegue la nota del Gruppo Zillo –, preventivamente e successivamente al momento dell’eventuale attuazione dell’intervento, le più moderne e scientifiche tecniche di biomonitoraggio, aderendo ad un “periodo di osservazione” per condividere e analizzare congiuntamente le risultanze del monitoraggio durante i vari step di sostituzione calorica che saranno graduali e tutti controllati».

Cementizillo, una commissione monitorerà il CSS

L’accordo siglato da sindacati e azienda prevede l’istituzione di una Commissione Tecnica Bilaterale, costituita per maggiore garanzia dalle Rsu e dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, oltre che dal direttore di stabilimento, dal coordinatore servizi tecnici/responsabile gestione ambientale e dal direttore risorse umane. Avrà il compito di verificare e gestire azioni di qualificante valore aggiunto per l’impresa e per i suoi rapporti con i lavoratori, i clienti, i fornitori, il territorio e le istituzioni.

L’azienda sat poi affidando all’Università di Trieste l’incarico per definire ed eseguire un appropriato studio basato sul biomonitoraggio del territorio di Monselice. Lo studio sarà articolato in due fasi, una “ante operam” e, successivamente all’avvio della fase finale del progetto, una “post operam”; entrambe le fasi saranno costituite da campagne di monitoraggio estive ed invernali. Lo scopo dello studio è di scattare un’istantanea del territorio andando ad identificare la ricaduta al suolo e l’assimilabilità di eventuali inquinanti su specifici supporti biologici attribuendone l’origine.

La Cementeria di Monselice fornirà poi garanzie verificabili che il CSS-C utilizzato nell’impianto abbia le migliori caratteristiche merceologiche, ricercando quindi materiali appartenenti alle classi più elevate, in conformità alla caratterizzazione e classificazione del DM. 22/2013. Il CSS-combustibile in ingresso sarà sottoposto ai controlli stabiliti dal Piano di Monitoraggio e Controllo allegato all’Autorizzazione Integrata Ambientale. Inoltre a maggior garanzia della qualità e della tracciabilità del prodotto, Cementizillo verificherà che il proprio/propri fornitori, posseggano la dichiarazione di conformità del prodotto come previsto dalla legge e che siano soggetti presenti nella White List della Prefettura territorialmente competente.

Previsto anche un programma di formazione, prevenzione e sicurezza dei dipendenti. L’azienda concorderà annualmente con la Rsu, l’Rls, l’Rspp e le organizzazioni sindacali percorsi formativi informativi, di aggiornamento e di riqualificazione di tutti i dipendenti a seconda delle specifiche mansioni a fronte della modifica dell’impianto. Il SGS aziendale (Servizio Gestione Sicurezza) già presente, sarà implementato e valorizzato. Oltre alla propria normale attività, definirà le azioni opportune per la valutazione dei rischi presenti in Azienda tramite sopralluoghi o con l’uso di questionari distribuiti ai lavoratori; la valutazione dell’organizzazione del lavoro nell’ottica del miglioramento del benessere fisico, mentale e sociale anche attraverso la verifica dell’esistenza di eventuali “costrittività organizzative”; la gestione in collaborazione con il medico competente delle visite mediche; monitoraggio, verifica, mantenimento della certificazione EMAS ed eventuale condivisione di ulteriori percorsi di acquisizione di altre certificazioni equipollenti.

Controlli Arpav per un anno

La Cementeria Monselice, ha stabilito ancora l’accordo, aderirà ad un “periodo di osservazione” di un anno in cui verranno eseguiti controlli congiunti sia del prodotto in ingresso che delle emissioni al camino da parte di laboratori accreditati e Arpav. Inoltre l’azienda si doterà di un’adeguata strumentazione per eseguire delle verifiche chimiche basilari sul materiale di ogni conferimento in ingresso. Al fine di verificare l’eventuale presenza di sostanze che possono influire sull’apporto degli inquinanti al forno di cottura, durante il periodo di osservazione il controllo annuale già in essere sulle materie prime in ingresso verrà effettuato quadrimestralmente. L’azienda si rende inoltre disponibile, dall’inizio della sostituzione dei combustibili fossili con CSS-C, a farsi carico della manutenzione annuale della centralina Arpav di rilevazione della qualità dell’aria posizionata all’interno del territorio di Monselice.

Durante il periodo di osservazione l’azienda promuoverà il dialogo tra i vari enti istituzionalmente competenti e gli esperti scientifici per condividere e analizzare congiuntamente le risultanze del monitoraggio in continuo e puntuale delle emissioni al camino, i dati rilevati dalla centralina fissa nel territorio di Monselice e i risultati delle campagne “ante operam” (già eseguita) e “post operam” (in fase di esecuzione) del biomonitoraggio. Oltre ai dati in continuo già in essere, saranno monitorati anche i dati in discontinuo (metalli, IPA, PCB, PCDD,PCDF ) per ogni step percentuale di sostituzione calorica. Tutti i risultati saranno messi a completa disposizione dell’ARPAV, organo istituzionalmente deputato al controllo.

L’azienda si rende inoltre disponibile a partecipare economicamente alla realizzazione di ulteriori approfondimenti sia ambientali che sanitari, di concerto con Ulss 17 e Arpav, commisurati al proprio reale contributo in termini di ricaduta degli inquinanti sul territorio di Monselice. Il risultato dovrebbe essere uno studio di valutazione di impatto sanitario (Vis).

Sarà diffuso dall’azienda un report ambientale periodico, sarà realizzato un report giornaliero delle emissioni del cementificio, affiancato alle risultanze del monitoraggio emissioni della centralina Arpav che sarà operativa a Monselice e ad altre centraline Arpav posizionate sul territorio provinciale e regionale.

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