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“Capitalismo interrotto. Banche e società locali”. A Vicenza convegno con Bagnasco e Baretta

Pubblicato il 14 novembre 2016 in Credito, Cultura, Vicenza

banca banche  

Il tema è di quelli quanto mai attuali, con la crisi di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che hanno bruciato il 3,4% del Pil del Veneto: “Capitalismo interrotto. Banche e società locali” è il convegno organizzato dall’Istituto di Storia di Vicenza per sabato 19 novembre 2016 (dalle ore 15 in contra’ S. Francesco 41).

Sarà Paolo Scaroni, neoeletto presidente dell’istituto, ad aprire l’incontro di presentazione del nuovo progetto di ricerca dell’Istituto di Storia di Vicenza sul tema “Capitalismo interrotto. Banche e società locali”. Interverranno il sottosegretario al ministero dell’economia e delle finanze, Pier Paolo Baretta e il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti. Il progetto verrà presentato dal segretario generale dell’Istituto Giorgio Cracco, dell’Accademia nazionale dei Lincei, da Paolo Perulli, ordinario di Sociologia economica all’Università del Piemonte Orientale, che ne ha fornito lo spunto, e dal sociologo Arnaldo Bagnasco, dell’Accademia nazionale dei Lincei.

Al centro dello studio è il contesto del credito, nazionale e internazionale, con i casi eclatanti della Banca Popolare di Vicenza (la più antica popolare nel Veneto), di Veneto Banca e del Monte dei Paschi di Siena (la più antica banca al mondo), ma non solo, che appartengono a un tessuto comune (quello della “Terza Italia”) e hanno individuato nel rapporto banca/territorio una chiave di volta del loro sviluppo. Tra gli obiettivi vi è anche quello di capire se il Veneto, terra di cooperative e di casse rurali, oltre che di banche cattoliche, possa riprendere la sua storia virtuosa, fatta di ‘confidenza’ reciproca e di solidarietà. Un rapporto che però si è di recente “interrotto”, anche in forme traumatiche, con duri contraccolpi sulla vita delle comunità locali.

«Per questo – anticipa Scaroni – la questione di capire le cause delle crisi e di ristabilire un clima di fiducia è essenziale». Così come è «fondamentale – secondo Cracco – recuperare la storia di un capitalismo che, ad esempio nelle Venezie, ha ben altre radici “religiose” di quelle individuate da Max Weber a livello europeo». All’incontro, che è sostenuto dalla Fondazione Banche di credito cooperativo/Casse rurali Vicenza Vicenza, parteciperanno anche docenti di storia, sociologia ed economia che in mattinata si ritroveranno per uno workshop incentrato sul passato (secoli di prestiti e di fiducia), sul presente (interruzione e crollo della fiducia) e sul futuro (come e se ricostruire una nuova etica del capitalismo).

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