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Zip FabLab, il restauro “digitale” ad Auto e Moto d’epoca

Pubblicato il 17 ottobre 2016 in Commercio, Innovazione, Padova

Zip FabLab Padova  

Coniugare le tecniche del restauro con gli strumenti di un FabLab, dove “maker” e fabber” sperimentano con stampanti 3D, laser e altre tecnologie digitali. È quanto propone Officine Zip FabLab Padova, che sarà presente con una mostra ad Auto e Moto d’epoca, la fiera in programma a Padova dal 20 al 23 ottobre 2016, e venerdì 21 ottobre presenterà le sue realizzazioni in un evento all’hotel Galileo alle ore 16.00 dedicato al futuro dell’auto, alle tecnologie di ultima generazione e alle relazioni tra Pmi. Tra i partecipanti anche il designer Roberto Giolito, disegnatore dello stile Abart e della FIAT 500 (anno 2007), ora responsabile del comparto Fiat World Heritage (FCA). Anima dell’iniziativa del villaggio del restauro che ospita Officine Zip FabLab è Cna che sta sviluppando una partnership tra il saper fare manuale e il saper innovare calando le tecnologie 4.0 sul campo degli operatori artigiani.

«Noi a Padova venerdì non portiamo il futuro, il 4.0 applicato alla manifattura è già il presente». A dirlo è Paolo Moro, fondatore di Officine Zip FabLab Padova: «Siamo in grado e lo stiamo già facendo – spiega – di replicare pezzi unici al mondo applicati al restauro: con un’azienda padovana rendiamo unico, firmandolo a laser in tempo reale, un sedile in pelle. Per un’azienda di serramenti realizziamo serrature connesse al cloud per controllare gli accessi». Sono alcune delle applicazioni che verranno esposte dal team di Officine ZIP un FabLab orientato al mondo della Manifattura 4.0 per le aziende e artigiani che percepiscono il valore dell’innovazione.

A presentarsi nel villaggio del restauro della fiera padovana, dove Officine Zip FabLab presenta le sue produzioni, saranno i maker e i fabber del laboratorio insieme a referenti di alcune aziende e associazioni accomunati dalla passione per l’ibridazione delle nuove tecnologie con il saper fare tipico dell’artigianato veneto, spina dorsale del made in Italy. Ci sarà Adel Matar, business manager di SolidThinking, azienda leader nel software 3D: «Ormai la prototipazione 3d permette di dare forma alle idee azzerando il passaggio al progetto – spiega il manager che proviene dal mondo dell’architettura e dell’arte -. Michelangelo sarebbe impazzito con la nostra teconologia: lui toglieva materia dalla materia per dare forma alle sue idee, qui facciamo il processo inverso: le idee prendono forma attraverso la prototipazione. Ma ormai anche il prototipo sta diventando un concetto superato: arriveremo alla produzione di modelli unici, replicabili al bisogno».

Nicola Verdicchio di Cna Padova spiega l’idea del villaggio del restauro: «Il villaggio del restauro è un’area esterna ai padiglioni di Auto e Moto d’Epoca. È un concetto, uno spazio all’interno del quale i nostri artigiani illustrano il saper restaurare. Attraverso le nuove tecnologie permettono, a fianco dell’artigianalità classica, la possibilità di fare un salto produttivo in più. Permette di “resuscitare” componenti che magari non si trovano neanche più e di personalizzare i propri prodotti. Il villaggio del restauro ambisce a diventare una rete di restauratori evoluti, cioè aperti alle possibilità delle nuove tecnologie».

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