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Letterati e manager insieme per raccontare l’impresa del Nordest

Pubblicato il 28 ottobre 2016 in Cultura, Innovazione, Venezia

Con le vostre chiavi  

Con le vostre chiavi – Storie di imprese significanti, a cura di Alessandro Cinquegrani (Kellermann 2016), è il punto di arrivo di un’idea originale, felice realizzazione di una sperimentazione innovativa che cerca un modo nuovo di fare storytelling. Nasce da un progetto di didattica-intervento dell’Università Ca’ Foscari Venezia, supportato dalla Banca Popolare FriulAdria e intitolato: “Istorie – Racconti d’impresa”. Un laboratorio che ha visto studenti di lettere e di management lavorare fianco a fianco, i primi per imparare a studiare un’impresa per individuarne la missione aziendale, i secondi per raccontare una storia in modo coinvolgente. Sono nati così cinque racconti che danno un senso nuovo allo storytelling aziendale, non solo perché parlano dell’aspetto più vero delle aziende, ma perché si rivolgono a tutti, e anche i non specialisti possono afferrare il messaggio che viene veicolato dalle parole.

Se l’innovazione è «l’unica strategia perseguibile dalle imprese italiane per rispondere alla sfida portata dai concorrenti operanti nelle economie emergenti», come sostiene Carlo Bagnoli, del dipartimento di Management di Venezia, allora anche lo storytelling deve innovarsi, e raccontare imprese che diventano “significanti”. Partendo dall’analisi d’impresa e arrivando all’individuazione del suo significato, Alessandro Cinquegrani del Dipartimento di Studi umanistici riscopre in questo processo l’applicazione degli archetipi junghiani, che si esplica nella relazione tra azienda e mitologema, ovvero il nucleo originario di un mito. Cinque storie di fatica ma a lieto fine, accomunate, secondo Beniamino Mirisola, dal tema del sogno e scritte da giovani menti «prestando ascolto solo al proprio mondo interiore e allo spirito dell’impresa scelta come fonte d’ispirazione».

Con le vostre chiavi, cinque racconti aziendali

Investimento di memorie di Lara Toffoli racconta l’atto di fiducia di chi affida i propri risparmi al gruppo FriulAdria, chiamato a “investire” questa fiducia sul territorio. Attraverso la storia di un contadino anziano che fa fatica a capire la giovane nipote artista, che decide di realizzare un’opera con le chiavi regalate dagli abitanti del paese (il racconto di apertura si collega così al titolo del libro), l’autrice esprime l’importanza di proteggere la memoria storica e i valori che essa rappresenta. Federico Rigamonti condensa in poche pagine la missione aziendale di Unox, leader nel settore di forni professionali, ovvero affrontare le sfide del mercato con qualità e preparazione: lo fa con Oltre la porta, in cui il colloquio di lavoro «per cui una persona si prepara una vita intera» si trasforma nell’ascesa di una montagna innevata, metafora del faticoso percorso attraverso cui il protagonista giunge alla piena comprensione di sé imprescindibile per affrontare il futuro.

Cielo aperto di Erica Bellia è invece il racconto del dialogo tra le due anime di Nice, gruppo di riferimento internazionale nel settore dell’Home Automation, ovvero l’attitudine artigianale e lo spirito imprenditoriale. Dialogo personificato dalla relazione tra padre e figlio, prigionieri di un labirinto da cui fuggono costruendosi un paio d’ali. Il riferimento al mito di Dedalo e Icaro è una precisa volontà di ascoltare cosa questo racconto ha ancora da dire oggi. L’esperienza di Inglesina, che garantisce a ogni coppia in attesa sicurezza e solidità, è simboleggiata dal passeggino che la famiglia protagonista di Attesa (im)mobile di Massimiliano Cappello acquista attraverso un tormentato processo di scelta, in cui conflitti generazionali e sogni giovanili vengono alla fine ricomposti in una ritrovata unità. Il personaggio chiave di 1840 di Nicola Benetton è un giovane dandy che vive avventure d’amore e di guerra in un tempo ormai lontano. Il legame con la pasticceria Loison di Vicenza non è solo nella città e nel panettone che compare sulle tavole delle cene di gala cui il protagonista partecipa: ogni elemento narrativo corrisponde infatti a un valore fondante dell’azienda.

Con le vostre chiavi affida a giovani narratori il delicato compito di raccontare le aziende, ma lascia ai lettori un impegno ancora più stimolante: scegliere «se entrare in sintonia con le aziende rappresentate e con la loro missione o meno».

Rebecca Travaglini

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