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#Arsenale2022 scrive a Delrio e perde un pezzo: la Cia si tira fuori

Pubblicato il 31 ottobre 2016 in Economie, Infrastrutture, Veneto

Graziano Delrio  

L’alleanza #Arsenale2022, che si è formata lo scorso luglio per iniziativa delle categorie economiche del Veneto con l’obiettivo di avanzare proposte programmatiche alla politica, mette al centro il tema delle infrastrutture e chiede con una lettera al ministro Graziano Delrio lo sblocco dei finanziamenti per la ferrovia ad alta velocità/capacità fra Brescia e Padova e per la superstrada Pedemontana veneta.

Il numero delle associazioni aderenti è nel frattempo diminuito: erano 11 le promotrici del percorso comune, al momento del lancio avvenuto il 28 luglio 2016 nel luogo scelto come simbolo, l’antico arsenale della Serenissima di Venezia. Oggi invece sono rimaste in 10: nell’elenco non compare infatti più la Cia, confederazione italiana degli agricoltori, mentre restano (come si può verificare anche sul sito) Cisl, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Cna, Confesercenti, Confindustria, Confprofessioni e Legacoop. L’uscita di scena della Cia fa il paio con l’assenza di Coldiretti, la più rappresentativa organizzazione dei coltivatori diretti, che fin dall’inizio non aveva aderito al progetto.

«Il sistema infrastrutturale del Veneto è obsoleto e inadeguato rispetto al ruolo e alle potenzialità economiche del territorio, per questo chiediamo al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di sbloccare urgentemente i finanziamenti per l’alta velocità tra Brescia, Verona e Padova e per la Pedemontana», questo l’appello comune rivolto al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, contenuto in una lettera firmata il 28 ottobre 2016, durante l’assise delle associazioni alla Fondazione Bisazza (Montecchio Maggiore), durante l’evento “Gli stati generali dell’economia e della società del Veneto. Insieme verso il futuro”.

Lettere a Zaia e a Delrio

Le categorie di #Arsenale2022 hanno inoltre firmato una lettera da inviare a Luca Zaia, chiedendo al Governatore del Veneto di «fare fronte comune e compatto, perché le infrastrutture sono un bene comune senza colore politico. La Regione potrà quindi svolgere un ruolo di coordinamento e stimolo nei confronti del Governo». Le due lettere sono il primo “prodotto” di #Arsenale2022, la definizione di un primo fronte comune a cui ne seguiranno altri per incidere sulle politiche che riguardano il Veneto.

logo_arsenale2022In merito alla linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia, le associazioni riconoscono al Ministro l’impegno assunto per l’approvazione entro l’anno da parte del CIPE dei progetti e dei finanziamenti per la parte Verona- Vicenza- Padova. Chiedono tuttavia che lo sforzo sia esteso all’intera direttrice, compresa la tratta Brescia-Verona e i nodi attraversati, evitando che diatribe locali ritardino l’esecuzione di un’opera strategica per il Veneto e il Paese.

Altrettanto urgente è lo sblocco dei finanziamenti per completare la Pedemontana, già previsti e a carico della finanza privata ed internazionale, che attendono un “placet” del Governo attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. A seguito delle perplessità sui livelli di traffico previsti, le associazioni di #Arsenale2022 invitano il Ministro Delrio a visitare l’area pedemontana veneta, per verificare di persona l’importanza del suo sistema produttivo e la densità di quello insediativo.

Si chiude il primo step di #Arsenale2022

L’assise ha chiuso il primo step di #Arsenale2022: nel complesso si sono svolti 18 incontri ai quali hanno partecipato circa 130 rappresentanti delle associazioni aderenti. Ugo Campagnaro, portavoce delle 10 associazioni, ha dichiarato: «Quello di oggi non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza: #Arsenale2022 si dota di un piano di lavoro, che ispirerà l’agire delle nostre associazioni per i prossimi mesi ed i prossimi anni, aprendo un nuovo capitolo della rappresentanza degli interessi. Abbiamo scelto di unirci, andando anche oltre i settori di ciascuno, perché siamo consapevoli che nei mercati locali, nazionali e mondiali ormai competono i sistemi, le reti, le dimensioni metropolitane e non più solo i singoli, per quanto geniali e bravi siano».

Stefano Micelli, conduttore e coordinatore dell’assise, ha sottolineato: «Le trasformazioni economiche e sociali sono continue, mutano i linguaggi, gli schemi di pensiero e di azione, c’è quindi urgenza di una nuova classe dirigente. Per questo l’impegno delle associazioni di #Arsenale2022 di dare vita ad una Scuola per la Rappresentanza è un fatto di rilievo e innovativo, perché mostra la volontà di intraprendere un percorso formativo comune per rinnovare il ruolo stesso delle associazioni di categoria e renderle consapevoli delle sfide che il Veneto ha davanti a sé».

La prossima fase di #Arsenale2022 riguarderà l’elaborazione di un documento di sintesi che sarà presentato alla Regione Veneto, ai parlamentari veneti, al sistema scolastico ed universitario ed altri stakeholder del territorio.

 

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