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Start Cup Veneto, le magnifiche 5 idee vincitrici dell’edizione 2016

Pubblicato il 13 settembre 2016 in Innovazione, Padova, Veneto, Verona

Start Cup Veneto 2016  

È la startup veronese Humatics ad essersi aggiudicata venerdì 9 settembre 2016 il primo posto della 15esima edizione della Start Cup Veneto, la competizione che premia le migliori idee di impresa del territorio veneto. Un evento promosso dalle Università di Padova, Venezia Ca’ Foscari e Verona che quest’anno ha visto la partecipazione di 48 gruppi e 210 persone, poi scremati nella semifinale di giugno per arrivare ai 13 finalisti e, infine, ai primi cinque classificati che potranno accedere a premi monetari da 6mila a 2mila euro e la consulenza di un esperto di imprenditorialità. Ecco le cinque idee vincitrici: Humatics, Insight, Foodsense, Sphera ed Embryo.

Humatics, nuove idee per l’e-commerce

Il progetto vincitore Humatics è stato ideato da Davide Conigliano, Pietro Lovato e dal professor Marco Cristani e, come primo classificato, a dicembre accederà al Premio Nazionale dell’Innovazione, per competere con i vincitori delle altre regioni. L’idea del servizio nasce dall’esigenza di assistere l’utente nella ricerca di un prodotto all’interno dei cataloghi di e-commerce. Con Humatics l’utente, tramite una dettagliata catalogazione, potrà individuare più facilmente i prodotti di cui necessita, grazie a un maggiore controllo e precisione la propria ricerca. Un servizio che è applicabile in diversi settori dell’e-commerce come abbigliamento, libri, film e viaggi.

Insight rileva i composti chimici

È padovano invece il progetto arrivato al secondo posto. Insight è una nuova tecnologia che consente la rilevazione e l’identificazione di composti chimici, anche sconosciuti, mediante una spettroscopia di risonanza magnetica nucleare assistita da nanoparticelle. In pratica si tratta di un innovativo metodo dal grande potenziale applicativo – stimato in 50 milioni di euro annui – sia in contesti industriali (analisi di prodotto, controlli qualità) che analitici (agrifood, diagnostica, analisi merceologica). Inoltre può risultare potenzialmente molto utile anche per aiutare le forze dell’ordine nell’individuazione e nel contrasto di nuove droghe sintetiche.

Foodsense, l’etichetta smart controlla se il cibo è fresco

Anche per la terza posizione c’è un’idea nata a Padova. Foodsense è un’etichetta “intelligente”, da applicare sulle confezioni dei cibi, in grado di misurare analiticamente lo stato di deterioramento dei prodotti alimentari confezionati e comunicarlo tramite tecnologia wireless. Questa etichetta si adatta bene ai tradizionali processi di packaging e si applica all’interno delle normali confezioni per alimenti. Grazie ad una lettura tramite sistemi integrati o smartphone si rende possibile sia per le aziende che per i clienti il monitoraggio della qualità del cibo lungo tutta la filiera, dal produttore al consumatore, e con questa innovazione si possono anche promuovere nuove strategie per la lotta allo spreco alimentare.

Sphera, nuova tecnologia per gli incapsulati

La quarta posizione va alla startup scaligera Sphera. Si tratta di uno spin-off incubato presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, che consiste in una nuova tecnologia in grado di proporre soluzioni innovative per le aziende che realizzano incapsulati. Sphera si occupa infatti di produrre prototipi di micro e nano incapsulati, della simulazione del loro funzionamento, delle dinamiche di rilascio del prodotto incapsulato e di consulenze per la loro produzione.

Embryo, tornare embrione con la realtà virtuale

Al quinto posto si classifica un altro progetto padovano. Embryo Multimedia Workstation è uno strumento tecnologico che nasce dall’idea di far rivivere all’essere umano l’esperienza intima vissuta durante lo stadio embrionale. Ha un diametro di 120 centimetri e un’altezza di 140, propone un’interfaccia coinvolgente ed è dotato di tecnologia touch e design personalizzato. L’esperienza di realtà aumentata viene incrementata grazie ad un sistema di movimentazione e illuminazione che riesce ad interagire con la realtà virtuale, configurando un inedito luogo digitale dove è possibile sperimentare nuove esperienze e sensazioni di relax e benessere fisico-mentale.

Luca Perin

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