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Piano Italia 4.0, le università del Veneto saranno Competence Center

Pubblicato il 21 settembre 2016 in Innovazione, Padova, Regione, Veneto

Rosario Rizzuto  

Nel Piano Italia 4.0, presentato oggi 21 settembre 2016 dal ministro Carlo Calenda e dal presidente del consiglio Matteo Renzi troveranno posto gli atenei del Veneto. Un risultato accolto con soddisfazione dal rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto: «Essere inseriti fra i competence center è un grande successo di squadra per il Veneto, i suoi Atenei e il tessuto produttivo – commenta Rizzuto -. Sono molto felice che il progetto che vede l’Università di Padova come capofila sia stato accettato. In questo modo viene riconosciuto il valore della ricerca di base, del polo di ingegneria e in generale di tutti gli ambiti del nostro Ateneo. Un risultato che per il Veneto deve servire anche da esempio: correre uniti, parlare con una voce unanime, aiuta ad ottenere i giusti riconoscimenti che la nostra terra merita».

«Ed è proprio questo che vorrei sottolineare – prosegue il rettore –: è una sfida vinta dal territorio. Dal mondo accademico veneto, con i quattro atenei che hanno saputo far valere il proprio peso. Dall’ecosistema industriale, che ha sottolineato e dimostrato con forza il forte legame fra ricerca e produzione. Una contaminazione, quella fra Università e impresa, sulla quale l’Ateneo di Padova punta molto. Il riconoscimento arrivato dal Governo va in questa direzione e ci spinge a continuare sulla strada già intrapresa».

Le lettere a Renzi e Calenda

La cassetta della posta di Palazzo Chigi e Ministero dello sviluppo economico è stata subissata di lettere nei giorni scorsi. Mittente comune: politica e mondo economico veneto. Un tam tam avviato dopo che le indiscrezioni di stampa avevano fatto capire che il Veneto non avrebbe avuto diritto a nessuno hub per il trasferimento tecnologico. Prima con il presidente di Confindustria regionale Zuccato, poi con una lettera firmata dai presidenti delle associazioni industriali di Padova, Vicenza e Treviso. Tutti puntavano ad inserire nel piano l’Università di Padova, il cui rettore Rizzuto aveva dato la massima disponibilità. Con lui gli altri rettori veneti: Michele Bugliesi (Ca’ Foscari di Venezia), Nicola Sartor (Verona) e Alberto Ferlenga (Iuav).

Zaia a Calenda: un Competence center in Veneto

Oggi si è mosso anche il presidente della Regione, Luca Zaia, che ha scritto una lettera a Calenda: «È con viva preoccupazione che apprendo da notizie di stampa che il Veneto potrebbe non essere sede di uno dei Competence Center previsti dal Piano Italia 4.0 che il Governo si appresta a varare nei prossimi giorni» esordisce Zaia.

Zaia sottolinea poi «l’indiscussa eccellenza degli Atenei del Veneto, che rappresentano un’offerta di alta formazione di assoluto valore internazionale e che dispongono di laboratori tra i più avanzati del Paese, con l’Università di Padova che può rappresentare il soggetto catalizzatore in grado di realizzare, in sinergia, processi di ricerca e innovazione, per facilitare il trasferimento tecnologico alle imprese, favorendo così la crescita del Veneto, del Nordest, e dell’intero Paese».

Piano Italia 4.0, Camere di Commercio per UniPd

Per perorare la causa padovana si è mosso anche il sistema camerale, con un’altra lettera, spedita il 19 settembre da Unioncamere del Veneto e dalle cinque Camere di Commercio della regione. I destinatari sono sempre loro: Renzi, Calenda e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan.

«La nostra richiesta vuole rafforzare il ruolo del Sistema economico veneto in un tema cosi importante come il manifatturiero digitale del Nord Est» si legge in una nota diffusa da Unioncamere. «Riteniamo e ribadiamo che il Sistema economico e il Sistema universitario della nostra Regione vanno inseriti nel Piano e guardiamo con preoccupazione a strategie nazionali che non dovessero essere inclusive penalizzando parti importanti del territorio nazionale».

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