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Mutui in cambio di azioni: BpVi multata per 4,5 mln da Antitrust

Pubblicato il 13 settembre 2016 in Credito, Fisco e consumi, Vicenza

Banca Popolare di Vicenza  

L’Antitrust stacca una multa salata, da 4,5 milioni di euro, alla Banca Popolare di Vicenza, per una «pratica commerciale scorretta». In sostanza, avrebbe concesso mutui e finanziamenti in cambio dell’acquisto di azioni della banca da parte dei clienti stessi. Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la banca nel periodo 2013-aprile 2015 ha condizionato l’erogazione di finanziamenti a favore dei consumatori all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni od obbligazioni convertibili, al fine di giungere al successo delle citate operazioni di aumento di capitale e raggiungere gli obiettivi ivi prefissati.

I “mutui soci” della Popolare di Vicenza

In particolare, per ottenere i cosiddetti “mutui soci”, caratterizzati da condizioni economiche agevolate rispetto ai prodotti di mutuo ordinario, i consumatori sono stati condizionati in due sensi: nel primo, ad acquistare pacchetti minimi di azioni della banca (pari ad almeno 100 azioni) e nel secondo, a non vendere tali pacchetti azionari, per continuare a beneficiare delle condizioni economiche agevolate. Non solo: contestualmente alla sottoscrizione del “mutuo soci”, i consumatori sono stati anche indotti ad aprire un conto corrente riservato ai soci con la prospettazione della necessità di instaurare presso la Banca Popolare di Vicenza un nuovo rapporto di conto corrente ai fini del perfezionamento del mutuo soci e della possibilità di usufruire anche in questo rapporto dei vantaggi della qualifica di soci.

Antitrust contro BpVi: “limitata libertà di scelta dei consumatori”

Secondo l’Antitrust le condotte della Banca Popolare di Vicenza hanno «limitato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento, inducendoli ad assumere una decisione commerciale che non avrebbero altrimenti preso: ovvero, la sottoscrizione di titoli della banca (titoli peraltro difficilmente negoziabili e liquidabili, stante la natura di società non quotata della Banca Popolare di Vicenza, e che nel corso del finanziamento non potevano essere disinvestiti, pena la perdita delle condizioni economiche agevolate previste)».

L’Antitrust ha, inoltre, accertato che la Banca Popolare di Vicenza, obbligando i consumatori anche all’apertura di un conto corrente soci collegato al mutuo presso la stessa, ha posto in essere una pratica legante mutui-conti correnti vietata dal Codice del Consumo.

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