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Padova, apertura prolungata al Museo multimediale delle mura

Pubblicato il 27 settembre 2016 in Cultura, Padova

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Rimarrà aperto fino a domenica 2 ottobre 2016 il Museo Multimediale delle Mura di Padova, una settimana di apertura straordinaria in più rispetto al programma iniziale. «Ce l’hanno chiesto innanzitutto le scuole, dalle elementari alle superiori, per organizzare visite di gruppo e vista anche l’ottima affluenza di visitatori di queste prime due settimane abbiamo accolto con entusiasmo l’invito» spiega Ugo Fadini, curatore e responsabile del progetto per conto dell’associazione Comitato Mura di Padova.

Due stazioni sperimentali, una a Porta Savonarola e una al Bastione Impossibile, aperte tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 con ingresso gratuito. «In queste due stazioni accogliamo il visitatore – continua Fadini – e grazie a un coinvolgente gioco di immagini proiettate direttamente su pietre e mattoni gli raccontiamo un’affascinante storia ancora poco conosciuta: lo facciamo familiarizzare con le mura e con i personaggi che ne hanno costruito la storia, a partire dal Rinascimento fino al bombardamento del 1944 durante la seconda guerra mondiale. A oggi abbiamo contato circa 800 visitatori, con picchi di oltre 300 persone nei weekend e con la previsione di superare le mille unità finali».

Arte e tecnologia: l’incontro grazie a una app

Un progetto culturale questo che però assume un grande valore anche dal punto di vista dell’innovazione e della coniugazione tra arte e tecnologia: «Alla fine della proiezione, per ora soltanto a porta Savonarola, il visitatore potrà proseguire la visita all’esterno usando come guida il proprio smartphone, grazie a una web app che gli proporrà immagini mappate della porta, cliccando sulle quali otterrà informazioni su quello che sta vedendo, in una specie di realtà aumentata semplice ma efficace. Il visitatore ha anche a disposizione un’app per smartphone, chiamata MMM Padova, che resterà attiva anche dopo la chiusura del museo, che gli dà informazioni di base su porte e bastioni e lo aiuta a individuarli su una mappa interattiva e di ricevere una segnalazione ogni volta che si avvicina alle mura. Entrambe le applicazioni sono state realizzate da Rosin355, giovane startup informatica fondata da Romesh Singhabahu».

Gli studenti gestiscono il museo

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2015 e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, ma ha anche “approfittato” dei migliori talenti presenti sul territorio, a ogni livello. Da Tam Teatromusica, storica compagnia di sperimentazione teatrale, oggi guidata da una nuova leva di giovani artisti, che ha costruito le narrazioni dal punto di vista audio visivo sulla base dei testi e delle immagini scelte dal Comitato Mura, al CIRGEO dell’Università di Padova che ha realizzato accuratissimi rilievi con il laserscanner e modelli virtuali in 3D, inclusi nella narrazione, a Italia Nostra. Con uno speciale ruolo riservato agli studenti del Liceo Artistico A. Modigliani, coinvolti con successo nella progettazione e nella gestione del museo. «Per il futuro, il nostro è un progetto ambizioso e con grandi potenzialità. Vogliamo rendere coscienti i cittadini del patrimonio storico di cui dispongono, spesso senza rendersene conto, pur passandoci accanto tutti i giorni. L’abbiamo chiamato intenzionalmente “museo” e non “mostra” perché il nostro obiettivo è farlo diventare al più presto una struttura permanente. In questo senso i primi segnali da parte del Comune sembrano positivi ma la strada è ovviamente ancora lunga».

Luca Perin

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