Menu

Lab+, la rigenerazione di piazza Gasparotto vince bando nazionale

Pubblicato il 16 settembre 2016 in Padova, Soldi

teatro-1  

Da spazio periferico, quasi invisibile, ad esempio di riqualificazione urbana. E la rigenerazione di Piazza Gasparotto nell’area della Stazione di Padova si arricchisce ora di 50mila euro: su 522 progetti arrivati da tutta Italia, LAB+ è il progetto vincitore della terza edizione del bando nazionale Culturabillity, ottenendo qundi la somma dalla Fondazione Unipolis su un budget totale di 120.000 euro, per concludere il percorso di rigenerazione avviato nel 2014. LAB+ è il primo progetto veneto a vincere un bando nazionale di riferimento per il mondo dell’innovazione sociale, oggi alla sua terza edizione.

“LAB+ cambierà il volto di uno spazio pubblico oggi in disuso trasformandolo in uno spazio di incontro e co-progettazione tra cittadini, organizzazioni private e del privato sociale, associazioni di categoria e istituzioni pubbliche”- sostiene Elena Ostanel, Project Manager – in un anno arriveremo a raccogliere la cifra necessaria per concludere un progetto ambizioso che inserisce Padova in un dibattito nazionale su come riprendere territori ai margini, come cambiarli e renderli spazi di vicinato. Coinvolgeremo chiunque sia interessato a mettersi in gioco”.

Piazza Gasparotto è una “Piazza contenitore”, racchiusa tra edifici adibiti a servizi ma quasi completamente sfitti, nota alle cronache cittadine per episodi di spaccio, microcriminalità, insicurezza. Nel 2014 in Piazza Gasparotto erano presenti 1500 metri quadri di sfitto ai piani terra, 380 metri quadri di fioriere e vasche in disuso, 2200 metri quadri di spazio pubblico inutilizzato.  Siamo a pochi passi dalla stazione dei treni e dal centro di Padova, in un quartiere multiculturale, dove transitano circa 18,5 milioni di passeggeri per anno.

Capofila del progetto è la società cooperativa EST- Educazione, Società, Territori con partner una rete di 10 associazioni che lavorano in ambito culturale, sportivo e ambientale. Partner istituzionali il Comune di Padova, Settore Ambiente e Territorio che in linea con l’esperienza degli orti sociali e del Parco Agropaesaggistico, ha dato in adozione le fioriere della Piazza e cofinanzierà il progetto, Banca Popolare Etica, che ha sede in quartiere e collabora al progetto di riqualificazione, e l’Università Iuav di Venezia che si occuperà della valutazione di impatto sociale.

Nel 2014 inizia un processo di rigenerazione urbana e sociale della Piazza scandito dall’apertura di nuovi servizi e dalla riattivazione di porzioni di spazi: nel 2014 cooperativa EST apre al civico 7 CO+ coworking, un ‘community hub’ con la finalità di accompagnare un processo di rigenerazione urbana via innovazione sociale. Nel 2015 viene avviato GasparOrto, il primo orto urbano in centro città e aperto HUB-Food, Culture and Sport, all’interno di un altro spazio sfitto (al civico 8) con finalità di promozione sociale legata allo sport, soprattutto alle discipline di strada. Diverse altre realtà si avvicinano nel corso del tempo e collaborano al progetto di rigenerazione urbana.

Lab+, le iniziative del progetto

Le iniziative realizzate contribuiscono a rafforzare la sinergia tra 10 organizzazioni cittadine attive in settori diversi – dal culturale allo sportivo – che decidono di investire in un ulteriore salto di scala della valorizzazione della Piazza: nasce, così, il progetto LAB+. Un progetto ambizioso che si pone, tuttavia, in piena continuità con il progetto di rigenerazione urbana avviato nel 2014 rappresentandone un ulteriore avanzamento in termini di impatti e di sostenibilità.

Il progetto, di respiro triennale, si articola in 4 fasi:

  1. Creazione di un polo artistico e di innovazione culturale: sarà aperto a Novembre un nuovo circolo dedicato all’innovazione culturale nei civici 9 e 10 della Piazza; lo spazio ospiterà una residenza artistica, realizzata nell’ambito del progetto PIAZZA+, che porterà giovani artisti a realizzare opere di arte pubblica per il quartiere; in una vasca in disuso della Piazza sarà realizzato un palco pubblico per la città, riutilizzando una fioriera in disuso, che sarà usato anche per gli allenamenti di Parkour. In collaborazione con Parkour Wave, Upgrade e La Mela di Newton.
  2. Creazione di un polo dedicato all’agricoltura urbana: l’ampliamento di GasparOrto nei 380 metri quadri di fioriere in disuso grazie al lavoro di GasparOrto, l’avvio di pause pranzo a km0 in collaborazione con Strada Facendo e Ca’ Sana. L’avvio di un mercato biologico con delivery con bici elettrica in collaborazione con i Giovani Imprenditori Agricoli e HUB.
  3. Lavoro di comunità: emersione e illustrazione delle storie di vita degli abitanti anziani per la realizzazione di un giornale di quartiere da distribuire in città e la creazione di tavole a fumetti da installare negli spazi pubblici, mezzi pubblici e negozi privati con BeccoGiallo Editore. Con OAT, organizzazione di un laboratorio di teatro sociale e di comunità in quartiere interculturale dove siano coinvolti giovani italiani, immigrati e richiedenti asilo con l’obiettivo di formare una compagnia stabile interculturale di quartiere.
  4. Policy development: anche a Padova ideare uno strumento pubblico-privato di gestione innovativa degli spazi pubblici urbani, come ormai molti comuni italiani stanno sperimentando.

“Ci ispiriamo a casi di successo come “Casa di Quartiere di San Salvario” a Torino e “Frau Gerolds Garten, Zurigo”; progetti che hanno saputo tenere assieme rigenerazione urbana e coesione sociale. In 3 anni nascerà un’associazione di secondo livello capace di fare rete in città e definire progetti di rigenerazione urbana via innovazione sociale in altre aree che necessitano di un intervento”- sostiene il team di progetto.

“Il futuro di Piazza Gasparotto non è confinato al rinnovo del solo spazio pubblico della Piazza. la nostra idea è di unire rigenerazione urbana e welfare comunitario. LAB+ è una tappa importante che ci permette di continuare un percorso ancora più ambizioso che presto condivideremo con chi desidera trasformare Padova in una città inclusiva”- chiude Diego Di Masi, presidente della cooperativa EST.

Puoi leggere anche

Più letti

Copyright © 2016 VenetoEconomia | Veneto Economia Testata giornalistica iscritta in data 19 agosto 2014 al numero 2363 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova. Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta | Policy Privacy e Cookie