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Veronafiere, missione in Etiopia con 12 aziende dell’edilizia

Pubblicato il 31 agosto 2016 in Commercio, Pmi e Imprese, Verona

Addis Abeba in Etiopia  

Veronafiere accompagna 12 aziende nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, per due giorni di incontri d’affari e workshop orientate ad intercettare opportunità nel settore delle costruzioni del paese del Corno d’Africa. Mercoledì 31 agosto e giovedì 1° settembre 2016 si svolge quindi questo quarto appuntamento del progetto Building East Africa (dopo Egitto, Marocco e Sudafrica), iniziativa organizzata da Veronafiere in collaborazione con ICE-Italian Trade Agency Addis Abeba, e che ha come partner le associazioni nazionali dei Costruttori e degli Architetti etiopi, Unacea, Confindustria, Internationalia e BonelliErede. Le aziende che fanno parte della delegazione operano nei settori del marmo e delle macchine da cantiere: le italiane Breton, Catenificio Rigamonti, Cifa, Donatoni Macchine, Indeco Ind., Lameter, Simec, Simem e Soilmec, dall’Egitto Chimica Edile Middle East For Chemicals e EgyMar, dall’India Village Craft Intl.

«Con questo appuntamento aggiungiamo un ulteriore tassello alla nostra rete di eventi internazionali, consolidando la presenza in Africa – afferma il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani –. L’Etiopia, secondo paese più popoloso del continente, è anche tra quelli con le prospettive di sviluppo più interessanti proprio nel comparto legato all’edilizia, con una crescita prevista di oltre l’11% all’anno, dopo il 30% registrato nell’ultimo biennio».

Il governo etiope ha varato un piano di investimenti in infrastrutture, fra cui 1,9 miliardi di euro sulla rete stradale, in cui si prevede di costruire 1.846 chilometri di nuove arterie e di ripararne per 21.290 chilometri. Sono in programma inoltre due nuove dighe da 670 megawatt – che vanno ad aggiungersi a quella di Koysha, per cui Salini-Impregilo ha vinto una commessa da 2,5 miliardi di euro – e il rinnovamento urbanistico di Addis Abeba con la costruzione di mezzo milione di unità abitative, sei centri commerciali, due ospedali, cinque stadi e 60 parcheggi multipiano. Gli espropri di terre voluti dal governo attorno alla capitale hanno sollevato le forti proteste, in particolare da parte dell’etnia oromo: le proteste, secondo Human Rights Watch, sono state represse con violenza. Se n’è avuta eco internazionale alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, quando l’atleta Feyisa Lilesa, tagliando il traguardo che gli è valso la medaglia d’argento nella maratona, ha fatto un gesto plateale delle manette ai polsi.

I progetti governativi saranno presentati in prima persona durante la prima giornata di incontri dal ministro etiope delle Costruzioni e Sviluppo Urbano, Gebremeskel Challa, a parteciperà anche l’ambasciatore d’Italia ad Addis Abeba, Giuseppe Mistretta.

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