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Tipografia Toffanin: un calendario dei giovani artisti veneti

Pubblicato il 1 agosto 2016 in Cultura, Padova, Pmi e Imprese

 

Dodici artisti, tutti under 25 e tutti legati al territorio. Tipografia Toffanin, azienda nata nel 1983 a Rubano, in provincia di Padova, e specializzata in stampe offset e digitali ha voluto dare spazio alle opere di giovani emergenti per realizzare un calendario unico nel suo genere. Grazie alla collaborazione con il collettivo d’arte “Twenty Cent” sono stati selezionati e recensiti artisti da tutto il Veneto e sono state scelte le dodici immagini da proporre, una per ogni mese a scandire l’anno 2017.

«Ogni anno siamo alla ricerca di idee originali per realizzare i nostri calendari e questa volta abbiamo voluto puntare su arte, giovani e territorio» spiega Matteo Franceschetti, direttore commerciale di Tipografia Toffanin. «Con questo calendario vogliamo valorizzare il talento e le storie di questi ragazzi. Le dodici immagini scelte sono tutte diverse tra loro e presentano varie forme artistiche, passando dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’arte digitale. Realizzarlo è una grossa soddisfazione per la nostra azienda che da sempre ha un forte legame con l’arte e che da poco ha cominciato anche a produrre stampe su tela».

g.carmagnola 1
c.schievano 2
m.sammarco 3
d.gabriele 4
s.conti 5
g.pozzobon 6
c.calore 7
d.costola 8
f.pozziani 9
e.simeoni 10
d.costa 11
v.graziuso 11

Tipografia Toffanin, i 12 artisti scelti per il calendario

I dodici artisti scelti sono: i pittori Catia Schievano, Simone Conti, Chiara Calore e Valentina Graziuso, la disegnatrice Eleonora Simeoni, il fotografo Daniele Costola, lo scultore Giovanni Pozzobon, i video artisti Michele Sammarco e Daniele Costa, lo street artist Fabio Pozziani, il glitch artist Giacomo Carmagnola e l’artista multidisciplinare Davide Gabriele. Il progetto si concretizzerà a partire da settembre con l’uscita del calendario, che sarà a tiratura limitata e numerata.

«Abbiamo pensato di dare importanza ai luoghi e alle realtà del nostro territorio, nel calendario ci sono opere che raccontano la nostra cultura e la nostra storia: dalla Specola di Padova alla rivisitazione fantastica del Porto di Marghera, dalla Villa di Barbano sotto forma di street art fino ad uno scatto fotografico realizzato nel nostro laboratorio, immagine del Veneto che lavora – racconta poi Alessandra Pianca, titolare -. Vorremmo anche dare un seguito al progetto realizzando al più presto una piccola mostra esponendo queste opere e ripetere l’iniziativa con altri ragazzi già dal prossimo anno».

Luca Perin

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