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Safilo, utile in flessione del 3,7% nella semestrale 2016

Pubblicato il 4 agosto 2016 in Padova, Pmi e Imprese

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Safilo approva i risultati della semestrale 2016: le vendite nette sono in flessione del 3,5% a cambi correnti e del 2,1% a cambi costanti rispetto ai primi sei mesi del 2015. L’utile industriale lordo, pari a 394,6 milioni di euro, è sceso del 3,7% rispetto ai 409,9 milioni di euro del primo semestre del 2015, mentre il margine industriale lordo, pari al 60,6% delle vendite, è risultato sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2015.

Le vendite nette wholesale si sono attestate a 612,4 milioni di euro rispetto ai 627,9 milioni di euro nel primo semestre del 2015, registrando una flessione dell’1,0% a cambi costanti. Nel primo semestre del 2016, le vendite nette dei marchi in continuità sono aumentate del 5,3% a cambi costanti (+6,8% a livello wholesale).

«Nei primi sei mesi, le vendite dei marchi in continuità hanno registrato un buon progresso, in crescita del 5,3% a cambi costanti, grazie a performance generalmente positive nei diversi segmenti di mercato in cui operiamo – è il commento di Luisa Delgado, amministratore delegato del gruppo Safilo con sede direzionale a Padova –. Nel secondo trimestre, siamo riusciti a mettere a segno un’accelerazione delle vendite, recuperando buona parte della performance registrata nel primo trimestre a seguito delle carenze di servizio che ci avevano impedito di cogliere appieno le opportunità derivanti dal nostro portafoglio ordini».

«La redditività industriale è risultata in linea con l’anno precedente – aggiunge Delgado – e questo anche grazie agli ulteriori passi avanti compiuti nell’ambito della semplificazione dei flussi industriali e distributivi e della modernizzazione della nostra supply chain, focalizzandola su una maggiore internalizzazione delle produzioni all’interno di tutti i nostri stabilimenti, soprattutto quelli in Italia. Sul fronte operativo, abbiamo continuato a lavorare sul programma di riduzione dei costi volto a migliorare l’efficienza delle nostre spese generali. Abbiamo continuato a mettere a punto le nostre azioni di business sui principali marchi di proprietà, portando a termine l’integrazione di Polaroid con la chiusura del sito di Vale e affinando la direzione stilistica di Carrera, mentre Smith ha guadagnato market share, nonostante il difficile contesto del mercato sportivo in Nord America».

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