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Ape, anticipo pensionistico per 35mila veneti

Pubblicato il 30 agosto 2016 in Fisco e consumi, Veneto

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Sono 300mila i pensionati veneti interessati dalle novità che il governo ha in cantiere per la prossima legge di Stabilità 2017. Una stima che è stata formulata durante l’incontro fra Tommaso Nannicini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con il gruppo dirigente della Cisl del Veneto che si è svolto il 29 agosto 2016 a nella sede regionale del sindacato, a Mestre. Fra gli interventi più importanti c’è l’Ape (Anticipo pensionistico) che consentirebbe agli over 63 di andare in pensione in anticipo – fino a tre anni – rispetto alle tabelle di legge, sotto forma di un prestito che il pensionato poi dovrà restituire nel corso degli anni.

«Sono sei gli interventi sui quali si sta concentrando l’attenzione del governo – dice Onofrio Rota, segretario della Cisl del Veneto –: introduzione dell’Ape (Anticipo Pensione), il ricongiungimento non oneroso per chi ha diverse posizioni contributive, i lavori usuranti, l’estensione delle quattordicesime, l’estensione della No Tax Area prevista per i lavoratori anche a tutti i pensionati e l’aumento delle pensioni al minimo. Tutti interventi che hanno un forte impatto nella dimensione veneta».

Anticipo pensionistico: prospettiva per 35mila veneti

La Cisl ha stimato la platea interessata da alcuni provvedimenti. Sull’Ape potrebbero contare circa 35mila lavoratori, «ma perché funzioni il governo deve garantire la detraibilità delle rate e la possibilità di anticipo anche dell’accantonamento presso i Fondi Pensione» dice Onofrio Rota.

Molto più ampia invece la platea dei pensionati che potrebbero beneficiare di uno o più interventi. L’estensione della cosiddetta quattordicesima mensilità coinvolge, anche se con importi diversi, circa 140mila pensionati. L’allargamento della No tax area coinvolgerebbe 70mila pensionati in più mentre sarebbero oltre 200mila i pensionati al minimo che beneficerebbero di eventuali aumenti.

«Se fossimo in campagna elettorale con queste cifre così consistenti dovremmo venire più spesso in Veneto» ha detto Nannicini, che ha spiegato come il confronto con i sindacati proseguirà. Il segretario confederale Cisl, Luigi Petteni, ha aggiunto che «Il dialogo sulla cose concrete con il governo non è mai mancato ed ha portato ad un calendario di appuntamenti dove dovremmo assumere decisioni su molte scelte rilevanti, come quelle sulle pensioni. Qui dovremo dare dimostrazione di grande responsabilità». «In Veneto – dice ancora Onofrio Rota – la Cisl è già su questa linea: il progetto Arsenale 2022 è basato proprio sul dialogo e sulla responsabilità delle parti».

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