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Caratossidis, da Forza Nuova a chef: con la zeolite cucina senza gas

Pubblicato il 12 luglio 2016 in Economie, Innovazione, Padova

Paolo Caratossidis zeolite  

«La politica questa volta non c’entra, l’ho abbandonata da anni» spiega Paolo Caratossidis, volto noto della politica padovana: una vita in Forza Nuova, candidato nel 2010 alle elezioni regionali del Veneto per il movimento di estrema destra. La sua nuova passione è ai fornelli: senza gas né energia elettrica, però, grazie alla zeolite, una pietra di origine vulcanica che ha la caratteristica di sprigionare calore quando viene a contatto con l’acqua. Scoperta nel diciottesimo secolo dallo svedese Axel Fredrik Cronstedt, questa pietra è già utilizzata dall’industria che ha iniziato a produrre caldaie ibride. Caratossidis ha iniziato ad applicarla alla cucina, battezzando questo metodo di cottura “zeocooking”, che verrà presentato per la prima volta alla 79esima Sagra del pesce di Chioggia giovedì 14 luglio dalle ore 19.

«Ho lanciato una nuova tecnologia a zero emissioni e partorito una nuova forma di cottura che può far tremare il microonde – spiega Caratossidis –. Zeocooking è una nuova filosofia del risparmio energetico, è un approccio rivoluzionario alla preparazione dei piatti: si basa sulle proprietà chimiche e fisiche della zeolite, un tipo di roccia porosa di origine vulcanica. Questo minerale ha una caratteristica distintiva: a contatto con l’acqua sprigiona calore fino a superare gli 85°. Dopo anni di ricerca sono pronto a portare questa innovazione sotto gli occhi di tutti e la prima tappa sarà la sagra del Pesce di Chioggia in occasione dei festeggiamenti del redentore».

Il sistema è stato testato sulla cottura sottovuoto. Le piccole pietre bianche di zeolite, ricoperte d’acqua, la scaldano emanando vapore, portando così a lenta cottura l’alimento. Senza bisogno di scaldare con l’energia elettrica o con il gas. «La reperibilità non è un problema – dice Caratossidis –, il materiale si trova sul libero marcato, ho dei fornitori. I costi? Meno di 10mila euro per una tonnellata, che basterebbe per cucinare per migliaia di persone. Inoltre i “poteri” di questa pietra durano 300 anni. Il vecchio concetto di cottura ad alte temperature e per tempi lunghi è un concetto superato, l’energia e il gas costano, e inoltre questo sistema è ecologico, permette di evitare di rilasciare Co2 in atmosfera». L’ex politico di estrema destra dice di avere preso contatti con un ateneo veneto («Non l’università di Padova» puntualizza) e con alcune aziende del territorio. «Il problema dell’Italia e del Veneto è che qui non si investe nulla in ricerca e sviluppo» conclude. Intanto su Facebook lo “zeocooking” suscita curiosità, e migliaia seguono il gruppo creato da Caratossidis.

 

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