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Alea, i manager usciti da Ca’ Foscari: “I nostri progetti per fare rete”

Pubblicato il 8 giugno 2016 in Cultura, Venezia

Christian Cecchetelli Alea  

Ha festeggiato da poco i trent’anni dal suo primo convegno e ora punta a tenere vivo il filo della sua storia con nuovi strumenti, dal web ai progetti mirati per inserire i giovani laureati nel mondo del lavoro. Parliamo di Alea, sigla che, scogliendo l’acronimo, sta per Associazione laureati in economia aziendale dell’Università Ca’ Foscari. Fondata nel 1985, «è una delle prime community nate in Italia in ambito post-universitario – racconta Christian Cecchetelli, eletto nel maggio 2016 presidente dell’associazione per il prossimo triennio – e nasce con uno scopo ben preciso: essere un punto di riferimento per i laureati in economia aziendale ed essere soprattutto efficace. Non solo seminari, insomma, ma iniziative concrete e misurabili, che siano utili a qualcuno».

La concretezza non manca certo a una realtà che conta 700 iscritti al suo gruppo Linkedin dove vecchi e nuovi cafoscarini si confrontano quotidianamente. Lavorano nelle aziende del Nordest o la carriera li ha portati lontano – qualche nome: Andrea Tomat, fra i fondatori, Gianmarco Tondato Da Ruos, Stefano Beraldo –, comunque sono pronti a tornare in laguna per portare la loro esperienza in uno degli incontri di Alea. L’ultimo, “Capitani coraggiosi: da aziende egocentriche ad aziende ecocentriche”, ha messo attorno a un tavolo imprenditori, manager e docenti. E poi c’è la cena del socio onorario, l’ultima con Riccardo Donadon di H-Farm, la prossima sarà il 9 novembre 2016.

Due anni fa è stato istituito il memorial Maurizio Bortali, dedicato all’ex presidente di Alea morto prematuramente. «Abbiamo creato un project working, per inserire con l’aiuto di nostri tutor e mentor, alcuni neolaureati in azienda – continua Christian Cecchetelli –. Due anni fa per la prima edizione abbiamo cercato dei giovani da poco laureati a Ca’ Foscari dotati di grandi capacità umane, oltre che tecniche, come Maurizio. Abbiamo selezionato quattro giovani e abbiamo costruito un progetto concreto che ha portato all’inserimento nel mondo del lavoro, con l’assunzione in azienda. È questo che intendo quando parlo di concretezza: ci piace indirizzare le energie in qualcosa di utile e che serva realmente». Il memorial ora cambierà formula. «Ne stiamo ragionando con l’università per orientarlo ai dottorati di ricerca, e nei prossimi mesi uscirà un nuovo bando» aggiunge Cecchetelli.

L’associazione, che nel 2013 ha avviato una stretta collaborazione con l’associazione Ca’ Foscari Alumni pur mantenendo la sua indipendenza, punta a rinnovarsi lavorando di più sui social e allargando l’orizzonte delle collaborazioni, come quella già sperimentata con il Cuoa di Altavilla Vicentina. «Ci interessa coltivare la trasversalità e la contaminazione – prosegue il presidente di Alea –. Dal 2006, per esempio, si può iscrivere ad Alea anche chi non è laureato in economia aziendale. E i nostri eventi sono sempre partecipati perché offriamo un contesto di dibattito poco ingessato, dove il confronto parte dalle esperienze molto pratiche e poco teoriche degli imprenditori e delle figure, dall’hr al controller, che vedono quotidianamente i cambiamenti in azienda, più che leggerli sul giornale».

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