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Turismo: con Vicenza e Chiogga le Ogd del Veneto diventano 13

Pubblicato il 31 maggio 2016 in Turismo

Pignoramenti  

Le Ogd, Organizzazioni di gestione della destinazione turistica, diventano 13. Sono degli enti misti pubblico-privato, che si possono formare per iniziativa autonoma di alcuni enti e che la Regione Veneto riconosce come gestori dei flussi turistici di una determinata area, a partire dalla legge regionale 11/2013 sul turismo. Da oggi, martedì 31 maggio, con l’ingresso di Vicenza e Chioggia sono diventate 13 in Veneto.

La città berica e circa metà della provincia faranno riferimento alla Ogd “Terre Vicentine”, che appartiene già al Sistema turistico tematico “Città d’arte, centri storici, città murate e sistemi fortificati e ville venete”, è stata promossa dalla Provincia e contra il comune capoluogo e Bassano del Grappa fra gli altri. Ma non è la sola Ogd presente nella provincia: c’è anche la “Pedemontana veneta e Colli” promossa dal comune di Thiene e che comprende molti comuni dell’alto e dell’ovest vicentino. Resta fuori da entrambe, intanto, uno dei maggiori attrattori del turismo dell’area, l’Altopiano di Asiago. La seconda Ogd approvata oggi, “Chioggia: storia, mare e laguna”, rientra invece nel Sistema turistico “Mare e Spiagge”, ed è coordinata dal Comune di Chioggia.

Turismo veneto: a che cosa servono le Ogd

Si tratta di presidi delle destinazioni turistiche e, come tali, osservano e fiutano gli scenari attorno di modo da saper dare linee guida agli operatori del settore. I loro compiti sono gestire la governance del territorio, aggiornare le informazioni dell’offerta turistica, qualificare i prodotti e servizi della destinazione.

In Veneto strutture di questo tipo, oltre che a funzione di coordinamento, hanno anche l’obiettivo di innovare l’offerta turistica in alcune località a rischio stagnazione: la regione Veneto presenta infatti molte mete a “turismo maturo” che negli ultimi anni, pur registrando buone presenze, non hanno accresciuto il proprio pubblico, anzi, alcune di loro, come i comprensori balneari, lo hanno visto diminuire. «Le Odg – spiega l’assessore regionale al turismo Federico Caner – sono di fatto le nuove protagoniste nell’ambito dell’organizzazione turistica regionale. Sono dei veri e propri presidi delle diverse destinazioni, che attraverso la cooperazione tra soggetti pubblici e privati governano lo sviluppo dei prodotti turistici, il consolidamento dell’offerta, la gestione unitaria delle funzioni di informazione, accoglienza turistica, promozione e commercializzazione dei prodotti della destinazione stessa».

Le 13 Ogd del Veneto

Ecco dunque le 13 Organizzazioni di gestione della destinazione turistica (Ogd) ad oggi riconosciute in Veneto: Bibione e San Michele al Tagliamento, Cavallino Treporti, Caorle, Jesolo Eraclea, Verona, Lago di Garda, Po e Delta, Pedemontana veneta e Colli, Treviso, Belluno, Terre Vicentine, Padova.

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