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Trasferimento tecnologico: le Reti innovative al Galileo Festival

Pubblicato il 3 maggio 2016 in Innovazione

Università di Padova palazzo Bo  

Al Galileo Festival, in programma a Padova da giovedì 5 a sabato 7 maggio, uno spazio è dedicato al trasferimento tecnologico e al rapporto fra ricerca e impresa. Dove sarà presentato in anteprima l’esperienza delle prime Rir, reti innovative regionali, ideate per mettere assieme ricerca e imprese. Si tratta dell’incontro “Il Veneto che fa squadra. Imprese mondo della ricerca, istituzioni insieme per una nuova politica industriale” organizzato da Confindustria Padova e Confindustria Veneto, giovedì 5 maggio alle ore 16.30, nell’aula Nievo di Palazzo del Bo (via VIII Febbraio, 2).

Aprirà i lavori l’intervento di Isabella Chiodi, delegata Confindustria Padova all’innovazione e delegata Confindustria Veneto al riordino centri di ricerca e trasferimento tecnologico. Protagonisti del dibattito saranno il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, anche presidente Fondazione Univeneto, Antonio Bonaldo direttore ricerca e innovazione Regione del Veneto, gli imprenditori Lorenzo Casagrande della rete innovativa regionale Gomma Plastica, Bruno Giordano per la rete innovativa regionale l’Agroalimentare e Termomeccanica, Filippo Pancolini della rete innovativa regionale Hi Tech Manufacturing, Franco Zanardi della rete innovativa regionale Sinfonet Siderurgia. Conduce Luca Barbieri, giornalista.

Le Rir, reti innovative regionali, sono state istituite in Veneto dalla legge regionale 13/2014: la formula aggrega imprese organizzate in filiera, soggetti pubblici e privati che stringono partnership con le università e i centri di ricerca mirate a obiettivi di innovazione e trasferimento di conoscenza per concepire prodotti, processi, metodi, strumenti o servizi completamente nuovi, ripensati o migliorati. Gli ambiti sono quelli innovativi – tra cui aerospazio, automotive, biomedicale, nanotecnologie, automazione industriale, food, energia – coerenti con la politica regionale di specializzazione intelligente ma aperti alla multisettorialità. Sono una decina le reti innovative in fase di costituzione. Tra queste, cinque storie saranno raccontate dai protagonisti all’incontro al Galileo Festival.

 

«Nella nuova economia connessa e globalizzata – afferma Isabella Chiodi – si competerà con la propria capacità di conoscenza, innovazione e qualità, che oggi assumono un peso decisivo nelle politiche industriali. Il Veneto su questa scena può essere in prima fila, a patto che diveniamo consapevoli, Regione, università e noi imprenditori per primi, che per non essere comparse, occorre definire una visione condivisa per l’innovazione, con investimenti adeguati e selettivi, accompagnare il cambiamento con collaborazioni sistemiche tra imprese e centri di ricerca, creare filiere di smart specializations».

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