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San Marco Group, piano industriale per raddoppiare il fatturato

Pubblicato il 1 aprile 2016 in Pmi e Imprese, Venezia

Colorificio San Marco - San Marco Group  

La San Marco Group di Marcon (Venezia) ha approvato il nuovo piano industriale. Per l’azienda di vernici per l’edilizia l’obiettivo è ambizioso: raddoppiare il fatturato passando dai 70 milioni di euro del bilancio 2015 a 140 milioni nel 2020. San Marco Group, che fa parte della capogruppo Colorificio San Marco e conta 230 dipendenti, è un’azienda presente in 100 paesi del mondo con i propri prodotti, ma rimane un’impresa familiare: la famiglia Geremia la gestisce da quattro generazioni.

«Negli ultimi quindici anni – dice Federico Geremia, presidente di San Marco Group – abbiamo costruito un gruppo affiatato di aziende perfettamente integrate, una realtà internazionale leader del settore con prodotti riconosciuti per qualità e affidabilità. Ma non smettiamo di sognare in grande e di lavorare duramente e con entusiasmo per far avverare i nostri sogni. Il piano industriale che abbiamo recentemente approvato traccia la strada da seguire per raggiungere traguardi ambiziosi, che siamo convinti di poter raggiungere».

Il fatturato consolidato è passato da 29 milioni di euro nel 2002 a 70 milioni (nel 2015), con un tasso annuo di crescita del 7%. Un tasso che nei piani dovrebbe raddoppiare, per i prossimi cinque anni, l’obiettivo è un incremento di fatturato del 14% all’anno. Oggi San Marco Group conta 6 siti produttivi e 3 società commerciali dislocate in Italia e in Europa, e gestisce 7 diversi brand: San Marco, Eurobeton, ABC, Tjaralin, Novacolor, Disegno, Farby.

La famiglia Geremia

La famiglia Geremia

«Vogliamo continuare a crescere, e a ritmi maggiori – dice Pietro Geremia, 28 anni, direttore commerciale –. Un punto cardine del nostro piano di espansione è lo sviluppo internazionale. Attualmente la quota di fatturato sviluppato all’estero è pari a 38%, ma prevediamo di raggiungere il 65% nel 2020. Per quanto riguarda l’Italia contiamo di consolidare la nostra leadership e conquistare ulteriori quote di mercato puntando su nicchie come, ad esempio, le ristrutturazioni nell’edilizia».

Il piano industriale, messo a punto con la consulenza di PricewaterhouseCoopers, prevede anche lo sviluppo di un nuovo modello organizzativo. «Tra le nostre priorità strategiche – afferma Mariluce Geremia, vicepresidente e responsabile risorse umane – c’è il rafforzamento delle competenze attraverso l’inserimento di 5/6 nuove figure manageriali di alto profilo entro i prossimi 12 mesi. Vogliamo anche migliorare la cultura di gruppo, per trarre vantaggio dalle sinergie che una realtà internazionale può fornire, come ad esempio economie di scala, condivisione delle best practices e standardizzazione della qualità».

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