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Scuole di eccellenza, nasce l’associazione italiana: c’è anche la Galileiana di Padova

Pubblicato il 29 aprile 2016 in Cultura, Padova

scuole di eccellenza  

È merito anche di Padova se da qualche giorno le università italiane sono un po’ più vicine. Ci sono anche gli studenti della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’ateneo patavino tra i firmatari dell’atto costitutivo dell’associazione “Rete italiana degli allievi delle scuole e degli istituti di studi superiori universitari”. Venerdì 15 aprile i rappresentanti di nove scuole di eccellenza italiane hanno compiuto un passo concreto in avanti per costituirsi in associazione. L’iniziativa è partita proprio dagli studenti, che hanno voluto trovarsi insieme per riflettere su obiettivi comuni.

Gli Istituti di Studi Superiori Universitari sono scuole di eccellenza che si affiancano ai tradizionali percorsi accademici presso gli atenei italiani. Fra questi c’è anche la Scuola Galileiana di Studi Superiori di Padova, insieme a Scuola Superiore ISUFI di Lecce, Collegio Superiore di Bologna, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, Scuola Superiore di Catania, Scuola Superiore dell’Università degli Studi di Udine, Scuola Normale Superiore di Pisa e Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi di Macerata.
Gli studenti che superano un rigoroso esame di ammissione si impegnano a seguire lezioni e seminari in diversi ambiti di studio, devono rimanere in pari con gli esami e mantenere la media per usufruire dei benefici che le scuole riservano loro e godono sia di vantaggi economici – come bonus per l’acquisto di libri e vitto e alloggio gratuiti – sia di un percorso universitario di eccellenza, garantito dai numeri ristretti, dall’affiancamento di tutor, dalla specializzazione delle lezioni.

Scuole di eccellenza, un’amicizia che dura da anni

I primi contatti tra gli studenti delle varie scuole di eccellenza sono iniziati nel marzo 2010, quando a Bologna è stato firmato un primo statuto che però non è mai stato depositato per la scelta di far rimanere l’associazione a livello “non riconosciuto”. L’anno scorso si è deciso di fare un passo in avanti verso l’istituzione di una vera e propria associazione. Si tratta di un’opportunità per creare legami, contatti, scambi di idee tra studenti geograficamente distanti ma accomunati dagli stessi interessi, che insieme possono migliorarsi. Si è dunque pensato di organizzare periodicamente degli incontri fra i rappresentanti delle varie scuole, che si riuniscono una volta a semestre – di solito a dicembre e ad aprile – ospitati a turno da una delle altre scuole (a Padova sono venuti nella primavera 2015). L’ultima volta è toccato alla Scuola Superiore di Catania: durante l’assemblea del 15 aprile sono state depositate le firme di 17 rappresentanti in vista della costituzione in associazione, che riunirà non le scuole in quanto istituzioni, bensì gli allievi iscritti.

«Dopo tante fatiche veder nascere concretamente questa realtà mi riempie di gioia – afferma Enrico di Gaspero, rappresentante degli studenti della Scuola Galileiana di Studi Superiori di Padova . – Sono convinto che le potenzialità dell’associazione sono enormi e spero che il lavoro di noi studenti possa essere d’esempio per creare, o rinsaldare dove già esistenti, rapporti tra le Istituzioni cui facciamo riferimento. Merito ovviamente va a chi sei anni fa a Bologna ha posto le basi per questo traguardo».

Scuola di eccellenza

I firmatari del primo statuto

Il futuro delle scuole di eccellenza

Gli eventi principali organizzati fino ad ora dalla Rete di scuole sono le XCool, un torneo sportivo che coinvolge gli studenti in tutte le discipline ed è ospitato a rotazione dai vari collegi, e il concorso “Rete delle Idee”, a cui possono partecipare tutti gli allievi inviando una tesina nel proprio ambito di studio: una giuria formata da altri alunni valuta gli elaborati ed elegge un vincitore per ciascuna area disciplinare (scienze sociali, scienze umane, scienza e tecnologia e scienze della vita), invitato poi a esporre il proprio lavoro insieme ai vincitori delle altre scuole in una giornata di studio aperta a tutti.

«Ormai più di sei anni fa ho avuto l’opportunità di trovarmi insieme a ragazzi di tutta Italia iscritti alle altre scuole di studi superiori per iniziare mettere attorno a uno stesso tavolo esperienze, buone pratiche e proposte per uno sviluppo comune – racconta Leone Cesare Cimetta, tra i firmatari dello statuto del 2010 e attualmente segretario dell’associazione Alumni della Scuola Galileiana. – Vedere che questo confronto prosegue con strumenti di coinvolgimento sempre più forti mi rende davvero fiero delle scelte portate avanti negli ultimi anni dai ragazzi che hanno continuato in questa direzione dopo di noi».

Durante gli incontri nascono amicizie e si rinsaldano legami, e a questo servono le visite alle bellezze culturali locali e le feste che concludono ogni assemblea. Ma l’obiettivo ultimo è quello di lavorare fianco a fianco nell’elaborazione di  strategie comuni per migliorare il futuro dell’università e degli studenti nel nostro paese e non solo. La speranza è smentire quanti credono che i giovani non abbiano più voglia di impegnarsi  o possano trovare soddisfazione solo emigrando all’estero. Ci sono ancora tanti sogni da realizzare e progetti in cantiere, e la nascita dell’associazione è una vittoria di buon auspicio. Ottenere ottimi risultati e farlo qui, in Italia, è possibile finché ci sarà quel “fuoco negli occhi” di cui parla Eleonora Marocchini, rappresentante dell’Istituto Universitario di Studi Superiori  di Pavia, sul suo profilo Facebook.  «Ci abbiamo creduto tanto che l’abbiamo fatto succedere».

Rebecca Travaglini

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