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Crac Epolis, verso il rinvio a giudizio per Rigotti e gli altri

Pubblicato il 1 aprile 2016 in Economie, Padova, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza

E polis  

È il 5 maggio la data prevista per la chiusura dell’udienza preliminare per il buco da 130 milioni di euro che ha inghiottito il gruppo editoriale Epolis, che in Veneto pubblicava le testate a diffusione gratuita Il Mestre, Il Padova, Il Treviso, Il Venezia, Il Verona. Nel corso dell’udienza del 31 marzo davanti al Gup del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda, il pubblico ministero Giangiacomo Pilia ha confermato la propria richiesta di rinvio a giudizio di tutti gli indagati accusati di bancarotta – in primis quella del finanziere trentino Alberto Rigotti e del suo predecessore alla guida del gruppo, Nicola Grauso – seguito poi dalle parti civili, in buona parte giornalisti ed altri ex dipendenti della società editoriale.

Crac Epolis, chiesto il rinvio a giudizio per 18 indagati

A parte la posizione già stralciata della 72enne Luisella Garau, amministratore unico dal 2005 al 2007, il giudice per l’udienza preliminare dovrà dunque decidere se rinviare o meno a giudizio gli altri 18 indagati.

Rigotti e Dell'Utri

Alberto Rigotti (a destra) e Marcello Dell’Utri

Al centro dell’inchiesta sul crac erano finite sia il gruppo Epolis che la concessionaria di pubblicità delle testate, Publiepolis. L’inchiesta aveva portato all’arresto dei vertici societari: oltre a Rigotti, la vicepresidente della società, Sara Cipollini, 43enne di Legnano ma residente in provincia di Como e il consigliere di amministrazione Vincenzo Maria Greco, 70 anni, napoletano residente a Roma. Per Cipollini e Greco furono disposti da subito gli arresti domiciliari, mentre per Alberto Rigotti si aprirono le porte del carcere.

La Procura aveva poi formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio del fondatore del gruppo Nicola Grauso (66 anni, cagliaritano ma residente a Roma), Francesco Ruscigno (56, di Aversa), Alessandro Valentino (43, di Barletta), Carlo Momigliano (62, di Milano), Franco Manconi (69, di Cagliari), Giuseppe Virga (67, di Roma), Mauro Marciano (58, di Roma), Stefano Gobbi (romano di 48), Francesco Raia (67 di Iglesias), Michela Veronica Crescenti (46, di Ospedaletto), John Gaethe Visendi (milanese di 51), Anna Abbatecola (49, di Calvenzano), le sorelle Rosalba e Rosanna Chielli (54 e 44 di Prato) e Claudio Noziglia (62, di Milano).

È questa l’ennesima tegola per il finanziere trentino Alberto Rigotti, di recente rimasto invischiato anche nelle indagini sul crac di Banca Etruria.

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