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Popolare di Vicenza, prestiti a Zonin per 48 mln in agosto 2015

Pubblicato il 26 aprile 2016 in Credito, Vicenza

Gianni Zonin  

Sei finanziamenti, tutti deliberati il 6 agosto 2015 dal consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Vicenza, per un totale 48 milioni 419mila 390 euro. Beneficiario? Direttamente o indirettamente l’allora presidente della banca vicentina Gianni Zonin, che si sarebbe dimesso dall’incarico solo tre mesi dopo, il 23 novembre, indagato dalla Procura di Vicenza. Sono i numeri rivelati dal prospetto informativo approvato dalla Consob e pubblicato sul sito della Banca Popolare di Vicenza. I prestiti sono avvenuti dopo l’assemblea dell’11 aprile 2015 che votò il taglio del valore delle azioni del 23%, passando da 62,5 a 48 euro di valore. Altri 42 milioni 219mila 636 euro di finanziamenti sono invece stati concessi ad altri esponenti del consiglio di amministrazione. Il totale fa 90 milioni di euro da giugno a dicembre 2015.

A pagina 519, il capitolo Principali rapporti patrimoniali con Parti Correlate riserva diverse sorprese. La principale è la sfilza di sei finanziamenti approvati pochi giorni prima di Ferragosto in qualche modo collegati con Zonin: 18,5 milioni verso la Casa Vinicola Zonin Spa, 2,4 milioni di finanziamento personale a Giovanni Zonin stesso.

Poi quattro linee di credito ad altrettante società controllate indirettamente da Zonin: 8,3 milioni alla Azionaria Conduzione Terreni Agricoli ACTA Spa, 7,6 milioni a Tenuta Ca’ Bolani Società agricola semplice, 7 milioni a Castello d’Albola Società agricola semplice e 4,3 milioni a Castello del Poggio Società agricola semplice. La prima ha sede a Vicenza, la seconda a Cervignanao del Friuli (Udine), la terza a Radda in Chianti (Siena) e la quarta ad Asti.

Fonte: Prospetto informativo Banca Popolare di Vicenza relativo all'offerta pubblica di sottoscrizione e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato telematico azionario

Fonte: Prospetto informativo Banca Popolare di Vicenza relativo all’offerta pubblica di sottoscrizione e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato telematico azionario

BpVi, prestiti legati a Dossena, Tognana, Dolcetta e Zuccato

Nei mesi che vanno dall’assemblea dell’11 aprile alla fine del 2015 si contano altri sette prestiti collegati in vario modo a esponenti della governance della Banca Popolare di Vicenza, che stava nel frattempo entrando nel vortice della crisi da cui ancora non è uscita. Tutti prestiti deliberati dal consiglio di amministrazione. Data 9 giugno 2016 un finanziamento da 1,3 milioni di euro a AVM Associati Spa, controllata direttamente dall’allora componente del cda Giovanna Dossena, dimessasi il 10 novembre 2015, indagata dalla Procura di Vicenza.

Altri sei finanziamenti portano invece la data del 15 novembre 2015. Una linea di credito da 1,6 milioni di euro è stata aperta alla Dicra Spa, controllata direttamente dal presidente della Banca Popolare di Vicenza Stefano Dolcetta. Un milione 800mila euro è il valore del finanziamento dato a Ares Line Spa, controllata direttamente dal consigliere Roberto Zuccato, anche presidente di Confindustria Veneto. Quattro i finanziamenti concessi dal cda a società collegate all’allora componente Nicola Tognana, dimessosi il 1° aprile 2016, che le controllava indirettamente. Da 12,2 milioni il finanziamento a Gruppo Industriale Tegolaia Srl, da 2,1 quello concesso a Tognana Industrie e Fornaci Spa, 12,2 milioni sono invece andati a Camping Garden Paradiso Srl. Infine 10,7 milioni di euro sono andati al Centro Vacanze Prà Delle Torri Srl.

Giulio Todescan

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