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Chengdu, Vinitaly alla conquista del mercato cinese

Pubblicato il 21 marzo 2016 in Commercio, Pmi e Imprese, Verona

tappi di vino  

Scorre vino italiano nei calici dei cinesi, ma si può fare di più. Secondo i dati Istat nel 2015 l’export italiano nell’Estremo Oriente ha raggiunto i 90 milioni di euro, con una crescita del 18% rispetto l’anno precedente. Un trend che Vinitaly vuole far crescere riportando, dal 20 al 23 marzo, il vino italiano all’”International Wine and Spirits Show” di Chengdu. L’evento, il più importante vitivinicolo in Cina, accoglierà 300mila operatori del settore. «L’Italia è leader mondiale nella produzione ed esportazione del vino – ha affermato l’ambasciatore Ettore Sequi, in un videomessaggio di sostegno alle aziende che partiranno per Chengdu – ma in Cina possiamo fare di più».

“Le Pmi non sono un limite”

La delegazione italiana è stata presentata nel corso dell’evento “Italian Wine & the Chinese Market. How to unlock more opportunities”, organizzato da Vinitaly International in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Pechino e il Consolato italiano a Chongqing. Il Salone internazionale del vino, con sede a Verona, porterà in Cina 39 stand, 582 etichette e 131 brand. L’obiettivo è quello di conquistare i palati ancora troppo timidi del pubblico orientale. «Il mercato cinese offre ancora delle opportunità inesplorate – ha continuato Sequi –, invito quindi tutti gli operatori del settore ad unirsi per affrontare le sfide che esso pone. Come dimostrato in altri campi, le dimensioni medio-piccole delle imprese non costituiscono sempre un limite. Se ben organizzate, le nostre aziende possono affermarsi anche su un mercato dalle dimensioni continentali come quello cinese».

Nel mercato cinese l’Italia, primo paese produttore al mondo e secondo per esportazione, non ha ancora sfondato del tutto. Dal punto di vista quantitativo, nel 2015 il nostro paese ha esportato nel mercato cinese circa 27 milioni di litri di vino con una crescita del 5,5% rispetto l’anno precedente. Il costo di un litro di vino è cresciuto di quasi 40 centesimi, passando da 2,96 a circa 3,30 euro.

Un dialogo che proseguirà a Vinitaly 50

Nell’occasione è stata illustrata anche la 50ma edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile 2016 e che prevede di continuare il dialogo incominciato a Chengdu tra le istituzioni italiane i qualificati imprenditori cinesi. «Il 50° Vinitaly – ha sottolineato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – sarà l’edizione record, con più di 4.100 espositori e una superficie espositiva di oltre 100 mila metri quadrati netti, alla quale per la prima volta prenderanno parte aziende vinicole cinesi. È interessante che il settore produttivo in Cina cresca e Vinitaly possa essere anche casa loro.

Vinitaly 2016 sarà inoltre un’edizione speciale perché inaugurata, per la prima volta nella sua storia, dal presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e avrà l’onore della visita del nostro premier, Matteo Renzi, che incontrerà nei giorni della fiera Jack Ma, fondatore della compagnia di e-commerce Alibaba. Un insieme di iniziative che rinsalderanno i già ottimi rapporti con la Cina, un grande paese nel quale siamo presenti da più di vent’anni e nel quale continueremo a portare la conoscenza e la cultura dei nostri vitigni e territori».

 

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